Aumenta il ROI sui tuoi canali digitali con l'Intelligenza Artificiale!

La Redazione
Content Intelligence Network

Conversione, dici proprio a me?


Noi del Marketing stiamo rischiando di vedere sempre più la sola punta dell’iceberg. Quando andiamo ad analizzare, infatti, il successo in termini di ROI delle nostre campagne pubblicitarie, rischiamo di focalizzarci troppo su un modello di attribuzione “last click”. Cosa vuol dire? Vuol dire che attribuiamo al canale responsabile della vendita finale il 100% del valore di conversione e destiniamo la gran parte del nostro budget a quel canale specifico.

Ma non dovrebbe essere così: in ecosistemi digitali sempre più complessi quali quelli attuali in cui i clienti interagiscono con le aziende su una varietà di canali senza soluzione di continuità, ogni singolo elemento di comunicazione, sia individualmente sia all’unisono in sinergia, si fa strategico e contribuisce al successo complessivo della campagna.  

Questo concetto era stato ribadito anche dal social media strategist Luca La Mesa nel corso dell’evento The connected experience imperative. Un utente, prima di convertirsi, sente il bisogno di guardare più contenuti e noi sappiamo che, affinché il Content Marketing possa andare a braccetto con le vendite guidandone la canalizzazione, questi stessi contenuti dovrebbero essere veicolati agli utenti nei diversi step del buyer’s journey in cui si trovano in quel momento per accompagnarli passo per passo fino alla conversione finale.

 

Metriche, quali usare?


In base a questo principio, i marketers devono farsi promotori di
un’analitica cross-channel: è importante, infatti, tracciare il comportamento dei consumatori in relazione a come interagiscono con i diversi canali. Solo la comprensione di tale contesto può dare il massimo valore agli sforzi di Marketing.  È per questo che è sempre più forte la richiesta di metriche sulle performance di fruizione degli asset digitali: ce le fornisce la Content Intelligence, ovvero l’Intelligenza Artificiale applicata ai contenuti.

Queste metriche, che grazie al supporto dell’AI analizzano ed estrapolano dati sugli interessi degli utenti ricavati dall’uso fatto degli asset digitali del Brand, non solo riescono a determinare l’efficacia della propria strategia editoriale (e quindi a calcolare il ROI complessivo) ma aiutano a trovare margini di miglioramento su ciascun canale in base a come performano i contenuti ivi ospitati, con l’individuazione degli “hot topics” del momento e la successiva revisione del piano editoriale, che si fa allineato con le aspettative dell’audience (così si è sempre sul pezzo!).

Una ricerca ha individuato le email (newsletter, richieste di informazioni, conferme di acquisto etc.) e i social media come i canali digitali più performanti nel migliorare il ROI perché sono ottimi per coinvolgere l’audience e guidare gli utenti interessati ad approfondire la conoscenza del Brand all’interno degli owned media (sito corporate, blog, ecommerce). Poi gli owned media, tipo il sito web, per gli utenti devono trasformarsi in una Disneyland digitale, nel luogo dove avviene la magia: qui i consumatori, alla ricerca di contenuti e informazioni di qualità su prodotti/servizi, sono ingaggiati da una comunicazione personalizzata alimentata dalla conoscenza approfondita dei loro interessi che la Content Intelligence ha raccolto in tutta la fase pre-conversione, avendo sott’occhio l’intero percorso di visualizzazione dell’utente.

 

Concludendo possiamo affermare che...


Una strategia di Marketing coordinata e supportata dalla Content Intelligence, che fornisce tutti gli strumenti per misurare gli argomenti che “funzionano meglio” (e quindi per
creare contenuti di qualità sempre maggiore), consente di impostare il piano di marketing più efficace nell’attribuire valore ad ogni singolo canale in modo da costruire la migliore canalizzazione di vendita che conduce ai presidi di proprietà dove è possibile convertire (e quindi monetizzare). È sottinteso poi che più conversioni portano a un aumento del ROI.

THRON, il DAM Intelligente che figura all’interno dell’infografica del panorama Martech realizzata da Scott Brinker, ha una funzionalità detta Magic Site Integration davvero molto utile perché con un semplice script da inserire nel template del sito del cliente l’Intelligence di THRON riesce a monitorare da subito tutti i contenuti online e quindi fin dal primo giorno della sua implementazione è possibile raccogliere dati strategici sugli interessi degli utenti in ottica multicanale. Comodo vero?