Come condividere i contenuti con chiunque tramite un accesso controllato

La Content Intelligence ti aiuta anche nella gestione delle identità

La Redazione
Content Intelligence Network

Silos di dati? Via!


Si parla spesso di
abbattere i silos di dati ma per quanto la fenomenologia della ruspa possa attirare, con la potenza distruttiva e quasi esaltante di un attrezzo meccanico a buttar giù tutto, c’è un sistema che è ben più semplice e si chiama Content Intelligence. Di cosa si tratta?

ai_semanticLe aziende che l’adottano, meglio se nella forma pratica del DAM intelligente, si trovano ad operare con un sistema centralizzato di gestione dei contenuti (e quindi anti silos) perché i motori di Intelligenza Artificiale che la compongono provvedono a classificare ogni asset digitale posseduto dall’organizzazione assegnando loro dei metadati (tag) che ne riconoscono gli argomenti e quindi consentono di “creare” un unico grande magazzino dove ogni file è ben ordinato e facilmente recuperabile ma soprattutto esiste in un’unica versione, senza che vi siano duplicazioni.

Se hai implementato la Content Intelligence nella tua azienda, sarai soddisfatto di avere finalmente i tuoi contenuti organizzati in un unico grande deposito digitale da cui puoi rinvenirli con grande facilità grazie alle etichette con cui sono stati contrassegnati.

Non so se avete mai avuto occasione di andare in un pulisecco di grandi dimensioni, dalle procedure automatizzate: ecco, il concetto è simile. Se vi hai lasciato un abito, una coperta o altro da lavare e stirare ecco che, fornendo al sistema il numero corrispondente al capo lasciato lì, il rullo porta davanti a voi proprio quello che volevate, selezionandolo tra decine e decine di altri capi. E lo stesso fa la Content Intelligence con i tuoi contenuti.


Apriti Sesamo!


Adesso che hai questo magazzino perfetto non puoi lasciare aperta la porta a chiunque ma devi un attimo
regolamentare gli accessi, assegnare una sorta di badge di ingresso. Inutile dire che la Content Intelligence, almeno nella sua forma DAM, prevede anche questo. C’è una funzione chiamata Identity Management e consiste nella possibilità di definire il ruolo di ciascun utente in piattaforma e i diritti di accesso ai contenuti e alle diverse fasi del workflow che regola il ciclo di vita degli stessi asset. 

Del resto, sono diverse le persone che ruotano attorno ai contenuti di un’organizzazione, team interni ma anche partners e stakeholders, e garantire loro un accesso regolamentato comporta un grande risparmio di tempo sul condividere i file al di fuori della piattaforma. Se poi questi spazi di condivisione vengono assegnati anche in mobilità o personalizzati meglio ancora, i processi di produzione e distribuzione ne escono incredibilmente snelliti.

Se si vogliono creare delle aree riservate (come un Brand Portal o un Media Portal), capite bene che la cosa si fa ancora più semplice: i visitatori si trovano ad avere riuniti in un unico posto i contenuti che servono a loro e se devono essere aggiornati o rimossi basta un semplice click per farlo e il tutto avviene automaticamente, senza doverli cancellare e ricaricare. Non dimentichiamo inoltre che il sistema stesso è trasparente e monitora tutto, tracciando ogni passaggio, dal dove al chi ha compiuto certe operazioni.

Non ci dilunghiamo oltre sugli altri vantaggi di un DAM Intelligente, in primis quello di ricavare dalla fruizione dei contenuti insights preziosi sugli interessi degli utenti, bensì ti invitiamo ad approfondirne tutte le potenzialità.