Come Radio Maria ha migliorato la propria user experience

Daniele Giordano
IT Manager @Radio Maria

Pur essendo uno dei mezzi di comunicazione di massa più antichi, la radio ha saputo riadattarsi anche di fronte alla rivoluzione digitale, con una ricca offerta di contenuti da servire in tutti i canali. Non è stata da meno Radio Maria, da più di trent’anni cattedrale cristiana nell’etere, una delle radio private italiane con il maggior numero di ripetitori, oltre 850, sparsi in tutto il territorio nazionale.

L’emittente, nata nel 1987 nell’ambito della parrocchia di Arcellasco ad Erba, ha prodotto e continua a produrre per finalità di evangelizzazione diversi contenuti audio, video e testuali e, in virtù della qualità dei materiali realizzati, ha manifestato la volontà di evolvere il proprio archivio di conservazione dell’audio in un hub multimediale a disposizione degli utenti.

Quando però questi contenuti venivano caricati via web sul sito nell’apposita sezione di archivio digitale, le dimensioni dei file lo rallentavano, rendendolo molto pesante e caricando di conseguenza anche l’infrastruttura di back-end. Gli elementi multimediali che solitamente concorrono a creare un contatto emotivo con l’utente e a coinvolgerlo, in questo caso andavano a impattare negativamente sull’user experience.

C’è, infatti, una relazione diretta tra le esperienze sperimentate dagli utenti e il loro tasso di ingaggio: uno studio di Akamai ha evidenziato che gli utenti si aspettano che una pagina si carichi in due secondi o meno. L’impazienza è una virtù digitale per cui un sito lento è controproducente se non si vuole che un utente abbandoni in tempi brevi il canale.    

 

La soluzione di Radio Maria

 

In Radio Maria volevamo ottimizzare e rendere facilmente accessibili su tutti i canali digitali le migliaia di contenuti prodotti e per questo motivo abbiamo scelto il DAM (Digital Asset Management) di THRON per web, device mobili, social network, smart speaker e tutte le nuove piattaforme che nasceranno.  

Questo software è progettato per creare, archiviare, gestire e utilizzare contenuti digitali e per ottenere prestazioni ottimali sfrutta l’architettura distribuita su un’infrastruttura di cloud computing. L’erogazione dei contenuti è potenziata da una CDN (Content Delivery Network) e quindi quando il visitatore fruisce in streaming di contenuti audio o video evita di trovarsi alle prese con l’odioso buffering perché il traffico viene sempre distribuito su nodi di rete liberi, così da garantire sempre la massima velocità di caricamento della pagina e dei file pubblicati.

THRON ci ha consentito di alleggerire notevolmente il back-end e l’infrastruttura hardware, organizzare meglio l’informazione e renderla facilmente accessibile ai visitatori del sito. Ha il vantaggio di integrarsi e interfacciarsi con tutti gli strumenti da noi utilizzati e la sua gestione centralizzata alleggerisce e velocizza il lavoro.

Grazie al modulo Elastic Media Delivery, infatti, è possibile pubblicare su qualsiasi piattaforma tutti i file direttamente dal DAM, unica fonte per tutti i contenuti digitali. Quest’ultimi, essendo stati classificati da motori di Intelligenza Artificiale con metadati identificativi degli argomenti trattati, possono essere strutturati in workflow condivisi, ricercati tramite stringhe di ricerca e organizzati in cartelle con specifici diritti di accesso.

La consegna dei contenuti ai vari canali è dinamica ed adattiva: il sistema oltre a scalare automaticamente qualsiasi picco di carico, garantisce la miglior resa all’utente, adattando automaticamente il contenuto ai formati e alla qualità richiesti dal canale di pubblicazione e dal device in uso. Di certo la semplicità d’uso dello strumento agevola molto il lavoro all’interno di Radio Maria e operazioni che prima richiedevano diversi minuti ora si fanno in pochi click.

Il risultato è l’offerta di una user experience fluida e coerente sui vari canali, con vantaggi in termine di customer retention.