Dove si posiziona la Content Intelligence in azienda

Content Intelligence: tool fondamentale se sei un brand che produce contenuti

Dario De Agostini
CTO & Founder @ THRON

La trasformazione digitale è il progressivo spostamento delle attività e delle relazioni da offline a online. Sul web trovano posto moltissimi canali diversi e, di conseguenza, milioni di utenti e brand con i loro contenuti.

La trasformazione digitale, insomma, non è qualcosa che l’azienda deve fare. Sta già avvenendo e questo è il momento in cui le aziende devono attrezzarsi per affrontare un panorama in cui la concorrenza globale aumenta e il successo di un brand su un altro è sempre più nelle mani dei consumatori finali.

Sono quindi necessari strumenti che permettano di

  • controllare i canali online su cui è presente il brand;
  • gestire al meglio le relazioni con i propri utenti;
  • raccogliere insight sui loro interessi.

Di quali di strumenti parliamo?

DAM, che centralizzano i contenuti digitali e li organizzano, permettendo di ritrovarli facilmente e condividerli con i colleghi.

CRM, che gestiscono il database dei contatti aziendale, permettendo di mantenere e tenere sotto controllo le relazioni con i clienti, intervenendo per migliorarle quando è necessario.

GESTIONE DOCUMENTALE, per collaborare su documenti o a lavori di gruppo e monitorare come stanno procedendo i progetti del team.

COMMERCIO ELETTRONICO, per commerciare beni e servizi completamente online, gestendo la compravendita attraverso piattaforme dedicate.

FATTURAZIONE ELETTRONICA, sistema che permette di abbandonare il cartaceo e produrre, emettere, gestire fatture in formato digitale.

Ho citato solo alcuni esempi, ma lista potrebbe continuare. Utilizzando un qualsiasi strumento tra questi, l’azienda si avvicina di certo al digitale, ma il futuro è fatto di velocità, intelligenza ed efficienza. Bisognerà, sempre di più essere in grado di gestire una maggiore complessità con meno sforzo. L’imperativo diventa, quindi, abbandonare soluzioni diverse per canali diversi ogni qualvolta le circostanze lo permettano. Ed ecco che si inseriscono tra le tecnologie della trasformazione digitale anche le soluzioni di Content Intelligence, dedicate ai contenuti.

Content-Intelligence-software-posizione-chiave-in-azienda

Molto recenti e non largamente diffuse, si annoverano, però, tra le più potenti. Oltre a essere compatibili con qualsiasi tecnologia già in uso (un CRM, ad esempio) integrano spesso la soluzione DAM, ma anche l’intelligenza artificiale, la delivery e la gestione dei processi (workflow). Cosa significa tutto questo? L'accentramento di tutte queste funzioni non creerà maggiore complessità di utilizzo? Nient’affatto.

Le piattaforme di Content Intelligence gestiscono i contenuti proprio come un DAM ma, grazie all’opzione delivery, li veicolano sui canali aziendali. Permettono, così, di gestirne la distribuzione e controllarne la diffusione.

Ad esempio, è fondamentale sapere se le immagini dei propri prodotti stanno venendo utilizzate in modo appropriato e coerente da tutti i retailer, pena la perdita di credibilità e il danno di immagine nei confronti dei consumatori. Soprattutto le aziende che hanno un’identità di marca ben definita non possono permettersi che questa venga modificata, anche se in buona fede.

Ricordo un digital marketing manager che una volta mi disse: “Non hai idea di quali danni ho visto fare da persone che avevano a disposizione un’immagine di un casco, Paint e tanta buona volontà!”. Con una soluzione di Content Intelligence questo non potrebbe accadere, perché l’immagine è contenuta nel software e gestita centralmente da un responsabile. La delivery integrata permette di rimuovere quei passaggi manuali dove questo genere di elaborazioni non autorizzate possono accadere.

Sempre rimanendo in tema foto, i CI Software integrano anche le funzionalità di gestione del workflow di un contenuto, in modo che esso segua un processo di creazione prestabilito e venga ufficialmente approvato.

Una volta snelliti i processi, è possibile iniziare a raccogliere dati utili. Esatto, da subito, senza doversi aggravare dell'onere tecnico della loro gestione - ci pensa il software ad elaborarli. Come funziona?

I motori dell’Intelligenza Artificiale analizzano

  • i contenuti pubblicati (l’immagine del casco, quella originale!)
  • come gli utenti vi interagiscono online (chi ha cliccato per ingrandire la foto?)

La Content Intelligence raccoglie tutti i dati e li aggrega, diventando così un'unica fonte per le analisi dei dati sui contenuti e sugli utenti. Ecco, quindi, che le informazioni che sono già presenti nel CRM si arricchiscono ancora di più, con dati che riguardano cosa l’utente ha visto sui tuoi presidi online.

In questo modo, il brand si avvicina sempre di più al cliente. Lo comprende, lo conosce, impara quali sono i suoi interessi e cosa non vuole assolutamente vedere o leggere. Queste informazioni possono poi influire positivamente sulla gestione degli altri strumenti, come la piattaforma di e-commerce.

È un aiuto importante per passare da essere un’azienda prodotto-centrica a essere cliente-centrica. È questo il grande punto di riferimento: non tanto focalizzarsi sulla trasformazione digitale, ma sfruttarla in modo da scegliere i giusti strumenti da utilizzare per rafforzare la relazione con le persone, che, già da prima del digitale, sono uno dei valori più grandi di un’azienda.

Coinvolgere l'utente diventa fondamentale perché si fidelizzi e la Content Intelligence permette proprio di monitorare tutte le varie fasi, dalla sua conoscenza fino al momento in cui si trasforma in brand ambassador.