Crea contenuti efficaci che conquistino le persone

La Redazione
Content Intelligence Network

Ti voglio parlare da content strategist a content strategist.

Sarebbe bello se potessimo sapere in anticipo gli argomenti che interessano il nostro pubblico, vero? Quelli che lo coinvolgono. Che lo appassionano. Cosa cerca, ciò che vuole trovare.

Scrivere i contenuti non è un compito banale, soprattutto se fanno parte della tua strategia di marketing e se devono portare a un risultato misurabile: penso all’engagement, alla percentuale dei visitatori di ritorno, al numero di persone che hanno risposto a una CTA. Ti senti sulle spalle una bella responsabilità e se nessuno visiterà il tuo blog sarà stata una perdita di tempo e risorse per te e la tua azienda.

Utilizzando i dati che riusciamo a ricavare dai contenuti che produciamo, però, si possono

  • individuare gli argomenti che attirano il nostro pubblico e
  • allocare le risorse di conseguenza.

In altre parole, riusciamo a ottimizzare la strategia da seguire per pianificare e produrre i contenuti.

Sapremo, per esempio, quali foto e video pubblicare per ottenere visite (e ritorni) su tutti in nostri canali seguendo la cosiddetta omnichannel strategy, da cui oggigiorno non si può prescindere. Potremo allora concentrare i nostri sforzi sul web content marketing, la scrittura di articoli - o la produzione di altri tipi di contenuto - che verranno sicuramente apprezzati.

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Grazie alla Content Intelligence

  • i contenuti acquistano un ruolo realmente strategico all’interno della strategia.
  • Le persone sono più soddisfatte dalla nostra offerta di contenuti.

 

Strategia efficace con la Content Intelligence

 

Grazie ai potenti motori di Intelligenza Artificiale, il Content Intelligence software analizza l'interazione contenuti – utenti e raccoglie informazioni sugli interessi dei potenziali clienti, anche se sono anonimi.

ARGOMENTO DEL CONTENUTO = INTERESSE DELL’UTENTE


Grazie all’elaborazione di tutte queste informazioni, ricaviamo dati preziosi per

  • Individuare ciò che funziona di più, tenendo conto sia dell'argomento che del formato. Per esempio,
    • cosa porta più persone sul nostro e-commerce?
    • Cosa convince di più un utente a registrarsi alla newsletter?
  • Evitare di mostrare lo stesso testo o prodotto due volte alla stessa persona.
  • Capire in anticipo quale mostrare loro nelle future interazioni.
  • Aumentare il ritorno sull'investimento (ROI) perché il content stesso diventa fonte di informazioni utili per il team di vendita.
    • Sai ciò che realmente persuade i clienti.
    • Invii sempre le CTA più appropriate.
    • Sai a che punto del suo buyer journey è ciascun utente, per capire cosa puoi proporgli.
    • Muovi l'utente lungo il suo journey avvicinandolo al momento della conversione.
  • Ottenere una visione generale e sempre aggiornata su quali siano gli argomenti di tendenza.

Queste informazioni ci aiutano a ridefinire la strategia editoriale rendendola più efficace.

 

 

Come migliorare la content strategy di un'azienda o di un'agenzia

 

Come si traduce tutto ciò nella pratica?

Te lo spiego da content strategist che sta testando la Content Intelligence sul proprio lavoro.

Sfrutto meglio il tempo che ho a disposizione e canalizzo il mio impegno verso attività che so che daranno risultati.

So quali contenuti hanno portato gli utenti a una conversione. Oppure quali vengono visitati molto e spesso e quali no. Prendo ispirazione da questi per migliorare i successivi.

All’inizio, è stato necessario fare delle prove, certo.

Ho iniziato facendo analizzare al Content Intelligence software gli articoli che avevo già prodotto fino ad allora, per acquisire una base di dati su cui lavorare.

Poi, è iniziata la vera avventura.

Rifinire, man mano, la strategia editoriale sulla base delle informazioni che ricevevo dal software, senza però mai smettere di sperimentare, ed è questo che fa la Content Intelligence per i marketers.

Dall’analisi dei miei articoli, spesso ottengo informazioni molto interessanti. Magari scopro ce ne sono di non performanti, a cui basterebbe qualche piccola modifica (accorciarli?) perché diventino efficaci. Oppure capisco che dovrei valorizzare formati (i video?) su cui non ho mai puntato davvero.

Sono sicuro che lo sapete anche voi. È una soddisfazione vedere che il proprio contenuto ha funzionato. Posso dirvi che, ultimamente, gli indici di soddisfazione interni sono piuttosto alti.

E per le persone come funziona? Mi sembra che siano soddisfatte anche loro.

Scrivo post su argomenti di loro interesse.

Ogni volta che entrano sui nostri canali, poi, vengono subito riconosciuti. Quindi, di volta in volta, la persona riprende il suo viaggio attraverso i contenuti da dove lo aveva lasciato, senza essere “riportata” indietro, a vedere cose già viste, oppure spinta verso qualcosa di non (ancora) appropriato a lei.

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Insomma, è più facile (e bello) per tutti. Ma ciò non significa che il vostro lavoro sia finito o si riduca a un copia e incolla degli articoli migliori.

Dovete essere così bravi da prendere ispirazione da ciò che funziona meglio, dandogli una veste (e una sostanza) nuova ogni volta. Insomma, la fase creativa si arricchisce con i dati che ti fornisce la Content Intelligence, ma l’essenziale rimane il vostro essere creativi.

La ricompensa di tutto questo? Una strategia di content marketing che funziona.

Pronti a cominciare?