Difendi la proprietà dei tuoi contenuti e dei tuoi dati!

Previeni lo sharecropping digitale!

Stefania Fornasier
Content Manager&Editor @ Content Intelligence Network

C’è una minaccia che coinvolge tutte le aziende che hanno un presidio online. Si chiama “sharecropping”. Difendersi si può; come in un video gioco, però, dobbiamo scegliere gli strumenti migliori tra quelli che ci vengono messi a disposizione.

  • un archivio centralizzato su cui avete il controllo per mettere tutti i contenuti
  • Intelligence
  • Delivery integrate nell’archivio

Prima di entrare nel vivo della partita, partiamo da un aneddoto reale.

Una vita in affitto


Nella mia città c’era un palazzo storico. Non era storico solo l’edificio, ma anche il negozio che ospitava. Era un punto di riferimento. La mamma della mia migliore amica si incontrava con le sue amiche davanti al negozio di dischi più famoso della città dove anche noi, quasi vent’anni dopo, ci davamo appuntamento il sabato pomeriggio. Due piani pieni di CD, LP, libri sulla musica, calendari di cantanti. Sempre affollato di persone finché, qualche anno fa, ha chiuso i battenti.

Se vi state chiedendo perché, è per via dell’affitto. I locali del palazzo dove era ospitato il negozio erano in affitto. Se il padrone decideva che l’affitto sarebbe triplicato, il negozio avrebbe dovuto triplicare il fatturato, o chiudere.

In un momento in cui si stava imponendo il digitale, tra lettori mp3, iTunes, e ancora tanta masterizzazione illegale non ce la potevano fare. Non ce l’hanno fatta.

Questo non è solo un aneddoto di dieci anni fa che avevo voglia di raccontare. È l’esempio reale di ciò che potrebbe accaderci online da un giorno all’altro. Quando creiamo un sito web, apriamo un e-commerce, ma soprattutto un profilo social su una piattaforma di cui non abbiamo la proprietà, non siamo su una terra nostra.

Abbiamo stabilito un contratto con un mezzadro. E costui può cambiare le condizioni del contratto quando vuole. Può sfrattarci. Come se non bastasse, è come se cedessimo anche la proprietà dei contenuti che pubblichiamo. Nella peggiore delle ipotesi, anche dei contatti che ingaggiamo.

 

Cos’è lo sharecropping e che problemi comporta


È il fenomeno dello
sharecropping, letteralmente “coltivare a mezzadria”. Il mezzadro era colui che ti concedeva la sua terra da coltivare, per poi tenersi parte del raccolto. Oggi i moderni sharecropper sono le grandi piattaforme digitali dove creiamo il nostro sito e i nostri profili. Wordpress, Facebook, Google, per citarne alcuni.

Se facciamo lead generation su Wordpress, i contatti ottenuti sono nostri, anche se la piattaforma decide di “buttarci fuori”. Dove verranno però a trovarci i nostri clienti? E che ne sarà di tutti quei contatti se ciò che chiude, invece, è il CRM?

Ci troveremo a non avere più un punto di riferimento per loro, ma nemmeno per l’azienda. Ancora più dura con i social, sistemi chiusi che concedono a fatica i dati che raccogli. I più scettici non si fanno remore a dire Tu fai il lavoro, loro ne raccolgono tutti i frutti Se decidono di cambiare le regole del gioco, tu sei tagliato fuori.

 

Come difendersi dallo sharecropping digitale


Servono gli strumenti giusti.

Un archivio di contenuti sotto diretto controllo dell’azienda che li produce permette di

  • non perderli qualora la piattaforma venga chiusa o oscurata.
  • Non perdere i dati relativi alla loro fruizione da parte degli utenti.
  • Non perdere i dati degli utenti (integrando l’archivio al CRM i nomi e le e-mail dei clienti e utenti verranno condivise).

Ovviamente non basta avere l’archivio dei contenuti, perché in qualche modo dovremo pure pubblicarli. Ecco spiegata la necessità della Delivery. Con cui pubblichi, ad esempio, le immagini sul mio sito, ma le ritiri quando vuoi. Se il sito dovesse venire chiuso, l’immagine rimane nel mio archivio, includendo anche tutti i dati che ci dicono quanti utenti l’avevano guardata, quanto, come. Per avere dati proprietari, serve invece l’Intelligence. Non le analitiche di Google o Facebook, ma la Content Intelligence di piattaforma. Grazie a ciò i dati su come gli utenti guardano un contenuto sono legati al contenuto stesso (che risiede nell’archivio) e non alla piattaforma terza!

Non possiamo impedire che il costo dell’hosting aumenti, o che decidano di oscurare la nostra pagina, a parte seguendo le regole di buona condotta. Se le regole cambiano, però, potremmo trovarci in difficoltà.

Il DAM Intelligente è un’ottima prevenzione, oltre che uno strumento snello per gestire facilmente i contenuti e migliorare le performance dei propri canali online.