Distribuire contenuti, i segreti per farlo davvero bene

Fai in modo che i tuoi utenti non ti abbandonino mai più

Antonio Comelli
Marketing Officer @ THRON

Non molto tempo fa, Google aveva evidenziato una precisa correlazione tra il tempo di risposta di un sito/pagina e il tasso di abbandono da parte dell’utente. Infatti, il tasso di abbandono supera il 25% quando il tempo di risposta di un sito supera i 4 secondi e sale vertiginosamente verso il 50% quando va oltre. E questo avviene in misura ancora maggiore con chi naviga da mobile ed è abituato ad avere tutto e subito: appena si va sopra i 3 secondi il 53% degli utenti fa le valigie e migra su altre piattaforme.

Trovarsi con pagine del sito che ci mettono troppo tempo a caricarsi non solo alimenta l’impazienza da parte dei visitatori che ci mettono un attimo a dire “ciao ciao” sapendo la prolificità del web che li attende “là fuori” ma è terribilmente deleterio anche dal punto di vista SEO in quanto i motori di ricerca penalizzano tali siti. Se poi ragioniamo dal punto di vista del business non ne parliamo visto che, quando si tratta di e-commerce, più di 3 secondi di caricamento corrispondono alla perdita del 40% delle potenziali vendite.

 

Come possiamo trattenere i nostri utenti?


Pensando a come la
trasformazione digitale ha rivoluzionato il nostro modo di interagire e acquistare, ben comprendiamo l’importanza di avere tempi di risposta particolarmente brevi se vogliamo garantire una customer experience omogenea e la continuità dei servizi nei diversi ambiti. C’è infatti una relazione diretta tra le esperienze sperimentate dagli utenti in termini di prestazioni web e il tasso di conversione.

Ma come possiamo risolvere queste situazioni spiacevoli? Internet da distributore unico di contenuti si sta trasformando in un vero e proprio tessuto connettivo senza più differenze tra online e offline. Oggi non esiste alcuna attività che lavora senza il costante supporto di Internet e affinché la connessione offra il massimo delle sue possibilità è necessario avere dispositivi validi che la rendano fluida e senza sobbalzi. Lo stesso successo imprenditoriale è adesso legato alla velocità e alla qualità di connessione ma bisogna verificarle lato utente.

 

Misurare le prestazioni web, l’esempio di THRON

 

Come si misurano le prestazioni web e le si ottimizzano per la migliore customer experience? Ne parliamo con Antonio Comelli, Marketing Officer di THRON, il DAM Intelligente.

 

D: Come fa THRON ad assicurare le migliori prestazioni web alle aziende che lo sfruttano per archiviare e gestire i propri contenuti?

R: Per prima cosa bisogna tener presente che THRON è stato progettato e distribuito su un’architettura in cloud computing con diversi “nodi”, ognuno dei quali è in grado di gestire in maniera indipendente le richieste degli utenti. Questo significa che la piattaforma riesce automaticamente ad aumentare e diminuire le risorse sulla base di richiesta di carico, facendosi scalabile.

La consegna dei contenuti agli utenti finali è accelerata da un servizio CDN (Content Delivery Network) che consente di fornire prestazioni di livello anche per i contenuti multimediali (video, audio etc.). I nostri tecnici si sono occupati di misurarle secondo il metodo Real User Monitoring (RUM), simulando a diverse velocità di connessione con browser reali le performance che gli utenti stanno visualizzando nel loro computer. Questo è stato fatto per aree geografiche e sono stati tenuti presenti parametri quali latenza, larghezza di banda, qualità di riproduzione. Trovate la reportistica di misurazione a questo link.  

Noi l’abbiamo sperimentato con il video, che è il caso di delivery più complicato e abbiamo riscontrato prestazioni complessive sempre elevate. E il discorso è valido anche per la Cina.


D: In che senso è valido anche per la Cina?

R: I brand che usano THRON non devono fare alcuna richiesta di attivazione ICP per aggirare il Great Firewall cinese perché la consegna dei contenuti sfrutta la licenza THRON ICP già regolarmente registrata e questo costituisce una corsia preferenziale per entrare nel mercato cinese e consegnare contenuti ad altissime prestazioni senza aver paura di incappare negli ostacoli rappresentati dalla censura e dalla burocrazia.

 

D: Ma quali sono nello specifico i vantaggi di avere una Content Delivery Integrata?

R: Noi gestiamo centralmente tutte le tipologie di contenuto, che possono essere distribuiti direttamente dal DAM in qualunque canale attraverso un unico player multimediale: questo consente di aggiornare automaticamente in tempo reale tutte le condivisioni sui vari canali. Funzionalità come il ritaglio dinamico delle immagini o lo streaming dinamico consentono di adattare il messaggio al touchpoint di destinazione (web, mobile, e-commerce) senza dover predisporre più versioni o preoccuparsi della resa finale.

In questo modo puoi distribuire e condividere ovunque nel mondo i tuoi contenuti nella migliore performance possibile e con un gran risparmio di tempo che altrimenti avresti speso ad aggiornare ogni singolo canale, a vantaggio della brand consistency visto che il messaggio veicolato si presenta sempre in maniera uniforme. Senza interruzioni di servizio e una connessione fluida il coinvolgimento del tuo utente aumenta in maniera esponenziale.