Disturbi della personalità? Come evitarli al tuo brand

Scopri perché il DAM Intelligente fa al caso tuo!

La Redazione
Content Intelligence Network

Avete presente quel momento in cui, appena arrivati in un ambiente nuovo, vi si avvicinano un sacco di persone per presentarsi?

Il problema è che vi si affollano davanti e anche volendolo non riuscite a ricordare quella sfilza di nomi snocciolati uno dietro l’altro. Parole come Fabio, Pietro, Laura etc. sono solo vuoti contenitori dato che non avete ancora concretezza di queste persone.

Piuttosto vi concentrate su un particolare. Parlando con un amico, anch’egli presente, per farvi capire dite “la tipa bionda”, “l’uomo con la barba rossa” o altre locuzioni simili. Ma se “la tipa bionda” la volta dopo si tingesse i capelli di nero la riconoscereste forse? Per me no.

Se invece vi si ripresenta più volte sempre uguale a sé stessa, la identifichereste subito anche in mezzo a tante altre persone e perché no, arrivereste anche a ricordarvi il suo nome. A furia di vederla vi diventerebbe familiare.

È per questo che quando un brand nel presentarsi ai potenziali consumatori non manifesta coerenza nella sua comunicazione gli viene diagnosticato un disturbo di personalità: nell’affollarsi di contenuti divulgati nella Rete, il consumatore riconosce solo i marchi che gli sembrano familiari e se ogni volta viene usato un tono di voce differente questo processo di associazione mentale avviene con grande fatica.

 

La soluzione: cosa dobbiamo fare?

 

Dobbiamo fare in modo che entri in gioco la parzialità emotiva per due motivi:

1) la coerenza porta gli utenti a riconoscerti: se hai un’identità stabile e robusta essi si sentono sicuri con te e quindi si fidano (ovviamente la loro fiducia deve essere ripagata, non puoi mica fregarli!)

E un ottimo modo per creare una relazione solida e duratura è ricorrere a una strategia di Content Marketing che dia loro valore e li faccia sentire a loro agio nell’approcciarsi ai tuoi prodotti/servizi.

2) impegnarsi nel veicolare messaggi coerenti mostra all’audience che stai prendendo seriamente il rapporto con loro e che ci tieni ad essere presente nel loro processo d’acquisto.

Noi siamo a conoscenza di come il processo di acquisto del nostro consumatore, colpito da decine e decine di stimoli diversi provenienti dalla Rete, possa essere terribilmente fragile per cui un’azienda dovrà fare tutto il possibile per rendere la decisione più semplice possibile.

 

La situazione in azienda

 

Andiamo a vedere cosa stanno facendo le aziende a riguardo. In molte di esse la situazione è abbastanza terrificante: vi sono silos di dati che impediscono la collaborazione fattiva di team e stakeholders.

Proviamo a immaginare un possibile scenario: uno dei partner dell’azienda, preso dall’urgenza di servire il cliente e privo di materiale a disposizione, crea un nuovo contenuto relativo al prodotto e lo manda con grande orgoglio alla “casa madre” che a vedere il proprio contenuto così rivisto rabbrividisce. La differenza di comunicazione c’è e si vede tantissimo.

È per questo che bisogna dotarsi di strumenti che garantiscano una gestione centralizzata dell’intero patrimonio digitale di un’azienda: è fondamentale, infatti, che vi sia un “thread” che scorre attraverso tutti i materiali di branding e colleghi lato utente i punti sui vari canali con cui comunica il marchio.

E questa gestione centralizzata è possibile solo grazie a un DAM Intelligente. I suoi motori AI, infatti, classificano automaticamente tutti i digital asset aziendali eliminando le duplicazioni e le ridondanze: questo garantisce l’integrità e la consistenza del marchio in ottica omnicanale.

Questo tool aiuta i Marketing Manager ad affrontare la vera sfida dell’esperienza digitale omnicanale perché mantiene coerenti l’identità del marchio e il suo tono di voce attraverso tutti i punti di contatto, specialmente durante una sessione di navigazione. L’avere, infatti, una sola versione di ogni contenuto semplifica le operazioni e garantisce un controllo migliore sulla propria comunicazione.

Potremmo citare a questo punto una frase da “Il nome della rosa”: “stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”.

In pratica tutto svanisce nel nulla e di queste cose scomparse non restano che i puri nomi. Ma essi, da paragonarsi in senso figurato con le tag con cui vengono classificati i contenuti, ci permettono di recuperarli e valorizzarli nuovamente perché associabili agli utenti che ne hanno fruito ricavando informazioni sui loro interessi.

Con un archivio centralizzato di contenuti quale è THRON (è un DAM Intelligente) diventa semplice dare gli accessi ai collaboratori che possono lavorare su workflow condivisi e controllare dove e da chi viene utilizzato il contenuto in qualsiasi momento. E questo ti permette di avere in mano la distribuzione dei tuoi contenuti e ti consente di risparmiare tempo prezioso speso altrimenti ad aggiornarli ogni volta su tutti i canali.

I clienti di THRON infatti, non devono fornire la nuova versione della risorsa a tutti i sistemi con cui è condivisa ma semplicemente aggiornare il contenuto all’interno del DAM. Così facendo tutte le condivisioni si aggiorneranno istantaneamente e automaticamente. 

Comodo vero?