E-commerce experience irresistibili: non limitarti a soddisfare, vizia i tuoi utenti!

Intervista a Mauro Salvo, Partner&Senior Technology Consultant@reload

Mauro Salvo
Partner&Senior Technology Consultant@ reload

Se la proposta del prodotto giusto al cliente giusto nel momento giusto determina il successo di ogni e-commerce, come fa un brand ad ottenere il pieno controllo della customer experience a partire dagli asset veicolati sui propri negozi digitali?

Si sa, infatti, che i contenuti, anello di congiunzione tra l’utente e il prodotto, spesso incontrano difficoltà di gestione, sparsi come sono tra più piattaforme: un catalogo e-commerce, per essere efficace, deve essere alimentato regolarmente con prodotti, caratteristiche, prezzi e disponibilità, una grande quantità di dati che richiede di essere processata e classificata in modo intelligente e facile da ricercare per distribuire informazioni coinvolgenti e omogenee su tutti i touchpoints.

È per questo che è importantissimo organizzare al meglio le informazioni di prodotto e assicurare una product experience multicanale: ne parliamo oggi con Mauro Salvo, Technology Consultant di reload, che ringraziamo per la disponibilità.

 

D: Che importanza rivestono secondo te i contenuti nel percorso di acquisto di un prodotto?

R: In generale, pochissimi prodotti vengono acquistati ad occhi chiusi.

L’obiettivo dei brand è di catturare l’attenzione del consumatore cercando di “potenziare” i propri prodotti distinguendoli dalla concorrenza.

I contenuti giocano quindi un ruolo fondamentale nel percorso d’acquisto, sia offline sia online.

Nel negozio fisico è sempre più importante fornire strumenti a chi vende, contenuti formativi, sempre di più digitali, che permettano al venditore di coinvolgere il consumatore raccontandogli spesso le qualità nascoste del prodotto, quelle non immediatamente percepibili al primo sguardo ma in grado di soddisfare i bisogni inconsci o manifesti del cliente, rendendolo più interessante e coinvolgente.

Nell’e-commerce si presenta la medesima opportunità ma con la tecnologia a supporto del rapporto diretto brand-consumatore. Schede prodotto “tecnicamente valide” non sono più sufficienti e la ricchezza di contenuti a corredo del prodotto rappresenta spesso la discriminante in fase d’acquisto.

 

D: Quali sono secondo te i maggiori ostacoli che impediscono la creazione da parte degli e-commerce aziendali di pagine di prodotto coinvolgenti?

R: A mio avviso la colpa è spesso delle difficoltà che hanno i brand nel raccogliere i contenuti di prodotto in modo strutturato e coordinato, nell’intero ciclo di vita del prodotto stesso.

È facile adagiarsi sui pochi dati “piatti” e tecnici provenienti dai sistemi vitali dell’azienda credendo che siano sufficienti a vendere il prodotto ma è sempre più palese che qualsiasi prodotto, sia esso un abito, un’automobile o una crema per capelli, abbia la necessità di essere raccontato in modo più coinvolgente per essere più “appetibile” rispetto alla concorrenza.

I brand producono tonnellate di contenuti di prodotto ma fanno fatica a utilizzarli correttamente dove più servirebbero, in modo coerente sui vari canali, e in particolare dove sarebbe possibile misurarne l’efficacia di conversione, cioè sui touchpoint digitali, e-commerce compreso.

 

D: Perché è fondamentale al giorno d'oggi dare vita a esperienze d'acquisto personalizzate e che ruolo potrebbe avere in questo contesto la capacità dell'Intelligenza Artificiale di misurare le performance dei contenuti?

R: Il semplice concetto di “prodotto correlato” al giorno d’oggi inizia a diventare stretto.

La tecnologia permette di evolvere questa tecnica di Marketing e correlare i prodotti, o meglio ancora l’intera esperienza utente, direttamente al consumatore, cioè al suo profilo e ai suoi reali interessi con i dati ricavati dall’interazione digitale col brand.

Dati molto preziosi, ad esempio, per chi si occupa di CRM perché vede il profilo dei clienti arricchirsi di argomenti di interesse reale legati all’utilizzo di tutti gli strumenti digitali offerti dal brand.

Dati altrettanto preziosi per chi si occupa di Marketing visto che, sfruttando l’Intelligenza Artificiale di piattaforme come THRON, si massimizza l’efficacia dei contenuti misurandone le reali “performance” grazie a una migliore targetizzazione degli utenti a quali proporre prodotti e contenuti nel momento giusto, nel posto giusto e, soprattutto, alla persona giusta.