Frammentazione del brand: come evitarla

Il consumatore moderno è multicanale e i marketer ne stanno accusando il contraccolpo.

Se le persone si spostano di canale in canale, infatti, anche il brand deve esserci, per farsi trovare. Ciò implica un grande rischio, come afferma Keith Weed, CMO di Unilever: la frammentazione del brand.

“Se osserviamo i vari canali notiamo che i marchi non rimangono coerenti: questa è la vera sfida per i marketer. Come creare e mantenere il potere di un brand e la sua coerenza
attraverso tutte queste voci diverse?" K. Weed

Se non si conoscono soluzioni per ovviare al problema, si finisce per avere team di marketing frustrati che funzionano male e, anche peggio, si rischia di offrire una cattiva customer experience. Le persone, infatti, navigheranno tra i canali del brand ricevendo informazioni e sensazioni contrastanti: un’immagine schizofrenica che non rispecchia la vera brand identity.

Ma le soluzioni ci sono.

Ciò che serve è una svolta organizzativa: spostare, cioè, il focus dai canali di comunicazione e dalle campagne ai clienti e contenuti. Questo cambiamento è al centro di quello che Forrester definisce customer-obsessed marketing. Non un’opzione, ma la via per restare sul mercato.

La Content Intelligence è lo strumento che supporta questa trasformazione.

Ne parliamo in questo webinar, in cui spiegherò

  • perché e come il caos dei contenuti impatta sulle strategie di marketing
  • come i principi customer-obsessed contribuiscono ad organizzare e governare i contenuti.
  • il ruolo cruciale della Content Intelligence nel marketing.