Identikit di un’esperienza digitale efficace: cos’è e come la si crea

La Redazione
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Esperienze digitali efficaci: cosa serve per crearle? E quali sono i vantaggi? Alcuni suggerimenti per valorizzare il materiale digitale già in possesso delle aziende.  

Lasciarsi ammaliare dal profumo di carta non appena si varca la soglia di una libreria. A chi non è mai capitato? Il negozio fisico ha una marcia in più: trasmette stimoli sensoriali difficilmente riproducibili online, dove l’unico organo coinvolto è quello della vista.

Per questo, quando si va a raccontare il valore di un prodotto, bisogna assicurarsi di far vivere all’utente un’esperienza digitale ricca perché non ha altri modi di sperimentarlo se non leggendo e guardando quello che trova in Rete.

È richiesta un’organizzazione dei contenuti (asset digitali + informazioni di prodotto) in grado di anticipare qualsiasi dubbio dell’utente e dargli una cartina tornasole per orientarlo nella sua scelta: perché acquistare questo prodotto? Come lo si usa? Quali sono le sue caratteristiche?

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Un’esperienza digitale efficace parte dalla capacità di centralizzare asset digitali e informazioni di prodotto, prima sparsi su strumenti diversi (repository di marketing, gestionali, PIM etc.) e gestiti da reparti diversi (Marketing e Prodotto), in un unico strumento che li classifica secondo una tassonomia comune.

In questo modo si può recuperare all’occorrenza tutto quello che serve per alimentare i canali usando come parole chiavi la SKU del prodotto o le sue caratteristiche. Vediamone i vantaggi:

  • meno utenti che escono dal sito e resi ridotti

Schede prodotto complete trattengono l’utente sul sito, non lo fanno scappare su altri siti in cerca di informazioni. Soprattutto nel retail, dove i prodotti venduti sono gli stessi. E riducono i resi, perché l’utente riceve a casa “proprio quello che si aspettava”.

Ma cosa si intende con completezza? Bisogna che il prodotto sia descritto con dovizia di particolari, non solo informazioni testuali (marca, modello, caratteristiche di prodotto, descrizioni, tabelle di comparazione etc.) ma anche iconografiche (scatti frontali, lightbox, video tutorial etc.) e di natura logistica (disponibilità, tempi di consegna etc.).

  • più traffico da organico

A Google piacciono i contenuti di qualità. Le aziende spesso ce li hanno in casa, ma non riescono a utilizzarli al momento giusto. Ti ricordi quell’infografica che avevamo realizzato cinque anni fa? Dove è finita? E così via.

Dispiegare tutte le proprie forze nel creare pagine del sito ricche da questo punto di vista permette di farsi trovare con maggiore facilità e intercettare quindi il traffico da organico. E avendo già il materiale pronto, si può lavorare di più lato SEO.

  • incide sul ROI

Il materiale a disposizione delle aziende viene valorizzato appieno, sia che si tratti di elementi di Marketing sia di Prodotto: il loro utilizzo non si limita al momento contingente ma si presta ad ogni occasione che lo richiede. Questo garantisce il ritorno sull’investimento iniziale.

Non servono costose campagne pubblicitarie per aumentare le conversioni, basta impiegare correttamente quello che si ha già. A patto di ricorrere alla giusta tecnologia, in grado di organizzare le diverse fonti in un unico hub a cui attingere a piene mani.