L’Intelligenza Artificiale secondo Leonardo Da Vinci

Intervista a Massimo Paltrinieri, Senior Advisor on Digital Transformation

Massimo Paltrinieri
Senior Advisor on Digital Transformation

A partire dal 2045 “the top species will no longer be humans, but machines”. Così scrive Louis A. Del Monte in “The Artificial Intelligence Revolution”, riprendendo la tesi di Ray Kurzweil, direttore dell’ingegneria di Google, secondo cui la singolarità tecnologica si verificherà nell’arco della prima metà di questo secolo.

L’autoconsapevolezza delle macchine – la cosiddetta Strong AI – sarà raggiunta secondo Kurzweil attraverso “thousands of these benign steps”, per cui questo obiettivo avverrà in maniera graduale. Ci troveremo di fronte a uno straordinario progresso della civiltà o a una pericolosa involuzione del genere umano a favore di una nuova intelligenza come ritiene Del Monte? Questo potranno dircelo solo i posteri. 

Ma la cosa curiosa è che se Leonardo Da Vinci fosse vissuto al giorno d’oggi avrebbe certamente accelerato questo processo. In che modo? Quest’anno ricorre il 500esimo anniversario della sua scomparsa e cogliamo l’occasione per intervistare Massimo Paltrinieri, membro della San Francisco Leonardo Da Vinci Society oltre che autore di “Genius”, uno spettacolo teatrale sulla sua vita che andrà in scena nell’autunno 2019. 

Quello che non tutti sanno è che Leonardo, ritenuto il Genio in modo assoluto, in pieno Rinascimento aveva già realizzato rivoluzionarie scoperte nelle discipline inerenti all’AI, diventandone un precursore.

 

  • Buongiorno Massimo, può spiegarci in che modo Leonardo Da Vinci applicava al suo metodo d'indagine l'attuale processo di apprendimento automatico dell'Intelligenza Artificiale? 

leonardo1Leonardo non aveva ricevuto un’educazione classica, poiché figlio illegittimo. Ad esempio, non conosceva il latino, la principale fonte di accesso ai testi d’arte e scienza, e per questo egli stesso si definiva uomo senza lettere. Come faceva allora il genio più eclettico dell’umanità ad apprendere così rapidamente ogni disciplina del sapere? Applicava il processo di apprendimento oggi replicato dai moderni sistemi d’Intelligenza Artificiale. Illustriamolo sull’esempio del volo: raccogli dati (note sugli uccelli); scegli modello (volo battente); allena modello su dati: (virata e cabrata); verifica in pratica (collaudo della macchina); migliora modello (passa al volo planato).

 

  • Automatizzare attività faticose e ripetitive per lasciare maggior spazio alla creatività umana: questo è una delle conseguenze concrete dell'implementazione dell'AI. Secondo Lei, Leonardo aveva assimilato questo concetto? 

leonardo2L’automazione di compiti ripetitivi sta alla base di numerose invenzioni di Leonardo: telai automatici, tamburi meccanici, tubature senza fine per l’innalzamento perpetuo delle acque. Leonardo costruisce vari robot ed automi, tra questi il leone meccanico per il re Francesco I è riportato anche dal Vasari: "Leonardo fece un leone che camminò alcuni passi prima che il suo petto si aprisse, rivelando che era pieno di gigli." Ad uso personale, per continuare a lavorare mentre cucina, Leonardo inventa il girarrosto automatico: un’elica verticale mossa dall’aria calda ascendente lungo il camino trasmette tramite ingranaggi il movimento all’asse su cui ruota il cibo.

 

  • Se Leonardo fosse vissuto al giorno d'oggi, secondo Lei come avrebbe accelerato i processi di Trasformazione Digitale 

leonardo3Poiché i taccuini di Leonardo non si resero disponibili per un lungo tempo dopo la sua morte, è stato affermato che il progresso dell’umanità abbia perso due o tre secoli in diversi campi della conoscenza, essendo molte delle sue invenzioni state ripetute indipendentemente dopo tale periodo. Il progresso di due secoli e mezzo a partire dal primo Cinquecento corrisponde, a partire da oggi, a quello di due decenni e mezzo, poiché il progresso è esponenziale. Ray Kurzweil prevede che la singolarità tecnologica, quando le macchine raggiungono un livello d’intelligenza superiore a quella degli umani, accadrà nel 2045, tra due decenni e mezzo. Ciò significa che se Leonardo vivesse oggi, costruirebbe un'intelligenza superiore a quella umana, portandoci direttamente alla singolarità tecnologica.