La Content Intelligence permeerà tutto il tuo business?

La Redazione
Content Intelligence Network

La risposta è sì.

La Content Intelligence nasce dall’unione di due elementi già vincenti di per sé:

  • l’intelligenza artificiale, che si sta affermando nella nostra vita, sotto molteplici punti di vista.
  • I contenuti dei brand, il cui content marketing è diventato un vantaggio competitivo.

 

Intelligenza Artificiale e content marketing: combinazione vincente

Non è ancora famosa come gli elementi che la compongono, ma pian piano sta conquistando terreno, inserendosi in tutti i reparti aziendali. Avrete sicuramente già sentito parlare di Content Intelligence se lavorate, o avete, un'azienda o un'agenzia digital – o se siete in un’azienda tradizionale nel bel mezzo della digital transformation. Magari la state considerando come valido supporto nei vostri uffici.

Si fa presto a dire che la Content Intelligence salverà i brand dal caos e migliorerà l’efficienza del marketing, ma voi vorrete sapere da dove derivano le sue potenzialità. Infatti, non possiamo certo dire che sia un’amica di vecchia data e vorrete capire quanto potete contare su questo nuovo trend, se iniziare ad investirci tempo e risorse.

Partiamo allora dalla formula e scomponiamola nei suoi elementi portanti.

C + AI = CI

La CI è la combinazione di due mondi, quello dei contenuti e quello dell'Intelligenza Artificiale, che integrandosi costituiscono uno strumento potente e in continua evoluzione.

Contenuti, l'elemento alla base delle strategie aziendali di marketing

I contenuti sono fondamentali per le aziende, in quanto i brand sono diventati produttori di contenuti originali: parliamo di articoli, immagini, video, che hanno come obiettivo quello di fornire all'utente tutte le informazioni rilevanti perché si formi su un tema, su un prodotto o su un servizio e sia autonomo nello scegliere se e da chi acquistare. Questo è il content marketing ed è ormai assodato che sia una strategia di gran lunga più efficace di qualsiasi pubblicità tradizionale. Le aziende che crescono di più e hanno le performance migliori, infatti, risultano essere proprio quelle che riescono a centrare la loro strategia di marketing attorno a contenuti che trattano ciò che interessa agli utenti (Forrester). In questo modo, infatti, le persone si sentono coinvolte e si avvicinano spontaneamente al brand.

A tutto ciò, si aggiungono quei contenuti che non hanno a che fare direttamente col marketing e che un’azienda deve, però, gestire: fatture, presentazioni aziendali, documentazione, eccetera. Tutto è contenuto,

  • che va organizzato;
  • che va controllato;
  • che il brand può sfruttare a proprio vantaggio.

AI, il cuore della Content Intelligence

D’altra parte, l'intelligenza artificiale sta pervadendo ogni area della nostra vita e possiamo solo aspettarci che lo faccia sempre di più. In un mondo in cui interagire con gli assistenti digitali del nostro cellulare è all'ordine del giorno, questa tecnologia è percepita come un elemento costituente della vita quotidiana. Si tratta di una tecnologia alla base di moltissimi prodotti e servizi di cui abbiamo essenziale bisogno, nella vita privata come al lavoro. Tra le altre cose, si è visto che può portare vantaggi anche nell'ambito "contenuti aziendali", che come detto prima sono il pane quotidiano di ogni brand ed è qui che si crea la loro interrelazione.

 

Content + Intelligenza Artificiale = CI

Se fin qui mi avete seguito, converrete con me che i presupposti sono ottimi. Da due pilastri fondamentali come quelli appena descritti non potrebbe che discendere un grande prodotto.

La Content Intelligence ha le capacità intrinseche di permeare tutte le aree di business, perché

  • i contenuti sono alla base delle attività aziendali.
  • L’AI è applicabile ai contenuti: li rende gestibili e ne massimizza il valore.

Quindi, tutte quelle aree aziendali che utilizzano contenuti ne possono beneficiare.

 

La CI è partita dal migliorare le attività di organizzazione dei contenuti aziendali, grazie alle enormi potenzialità che ha l’AI di analisi semantica di una grande mole di contenuti.

Oltre a ciò, però, riesce anche a potenziare le attività di digital marketing, attraverso l’analisi degli interessi degli utenti. Mi riferisco, ad esempio, alla possibilità di creare la pianificazione editoriale migliore possibile per il tuo pubblico, o di inviare email altamente personalizzate.

Ma non si è fermata qui: la Content Intelligence è uscita dai nostri uffici andando a migliorare anche le esperienze che l’utente vive online e offline.

Adesso non è solo più facile fare l’editor e scrivere buoni contenuti, ma è più bello anche essere il destinatario di comunicazioni che

  • centrano i nostri desideri;
  • soddisfano le nostre aspettative.

Ebbene, questo processo ha appena iniziato il suo percorso e continuerà a diffondersi, non solo perché i contenuti e la necessità di gestirli aumenteranno. Anche perché i suoi effetti piacciono alle persone.

Si sta affermando, infatti, come strumento per creare customer experience realmente coinvolgenti, per il fatto che riesce a raccogliere dati su che interessi hanno le persone e rispondervi con proposte di contenuti appropriati.

Ma non ho finito. Questa è stata un'introduzione alla CI: la storia e la genesi che confermano come sia una disciplina completa. Un insieme articolato, che è qualcosa di più grande della semplice somma delle due parti che la compongono.

Ora tocca a te: scegli da che ambito iniziare e la Content Intelligence ti aiuterà!