Mobile First, la Content Strategy che ti fa amare

Sfrutta le potenzialità del DAM Intelligente

La Redazione
Content Intelligence Network

Ci ha pensato il digitale a far tremare le fondamenta della comunicazione: questa rivoluzione ha portato a un cambio di utilizzo nella fruizione e nella condivisione di contenuti. Quello che un tempo si poteva fare solo a casa o in ufficio adesso diventa fattibile ovunque grazie alla connessione da mobile.

I dati parlano chiaro, il traffico web da mobile si è moltiplicato nel corso di pochissimi anni e il 2016 ha segnato un punto di non ritorno: il numero di utenti mobile per la prima volta ha superato il numero di utenti che accedono a Internet da desktop. 

Considerando le previsioni di crescita del traffico da mobile, soprattutto nei Paesi emergenti (3 miliardi!), i brand devono studiare la formula migliore per allineare la propria Content Marketing Strategy agli utenti che scelgono questa modalità di navigazione. Del resto, la stessa Google ha adottato un modello “mobile first index”: i suoi algoritmi indicizzeranno i contenuti ottimizzati per smartphone e tablet prima di quelli della versione “tradizionale” su desktop. 

Come Google vuole aiutare meglio gli utenti a trovare ciò che stanno cercando, così i brand devono mettere il “surfer” mobile nelle condizioni di vivere la migliore customer experience. Adottare una strategia di Content Marketing Mobile First va ben oltre il concetto di design. È molto di più infatti, significa predisporre il contenuto in modo che soddisfi i desideri e le esigenze degli utenti connessi da mobile.

 

Come puoi diventare Mobile First?


Per prima cosa devi progettare e ripensare blog e siti web in modo che siano “responsivi” ovvero in grado di reagire e adattarsi a qualsiasi risoluzione di schermo.

Ti sarai di sicuro reso conto quanto sia frustrante per un utente cercare di espandere allargando le dita su schermo un contenuto pubblicato su un sito perché non si riesce a leggere bene. Quando la navigazione non è agevole ci si stufa presto per cui devi offrire contenuti ottimizzati. 

Ci sono dei piccoli suggerimenti di cui potresti tener conto per migliorare l’user experience, in primis quello di sfruttare il potere della comunicazione visiva (puoi approfondire qui). Però attenzione alla connettività perché in presenza di contenuti multimediali lenti a caricarsi l’utente tende a fuggire. 

Alla tipologia dei contenuti multimediali appartengono anche i video. Essi aggiungono quel tocco umano su vasta scala in grado di agire sulle emozioni, costruire un’identità ben precisa e veicolare informazioni utili all’utente. Essi, se ottimizzati per mobile, sono potentissimi nel fidelizzare il consumatore perché legano l’advertising all’informazione e all’entertainment.

 

La strada verso il Mobile First passa per il DAM Intelligente

 
Con queste premesse e tenendo presente che da mobile tantissimi usano la ricerca vocale ed è quindi necessaria una buona classificazione dei contenuti per far sì che siano facilmente recuperabili, il modo migliore per governare la complessità della produzione editoriale di un brand è quella di ricorrere a un DAM Intelligente come THRON. 

Grazie a THRON le aziende possono trovarsi ad avere un unico archivio in cui possono gestire centralmente qualsiasi tipo di file, non solo pagine HTML e file testuali ma soprattutto asset multimediali (immagini, video, audio, gallery, immagini di prodotto 360). 

Questo “archivio” si presenta in forma razionalizzata perché grazie all’AI tutti gli asset vengono analizzati semanticamente e classificati. Ma questo è il minimo, la piattaforma è architettata in modo da offrire le migliori prestazioni web, anche in ottica Mobile First: ne abbiamo parlato qui

Lo stesso Campagnolo, lo storico brand del ciclismo, ha collegato la sua nuovissima app, dal nome MyCampy, al DAM Intelligente con il duplice obiettivo di: 

- garantire una customer experience sempre più coinvolgente

- sfruttare i dati raccolti dalla Content Intelligence per far crescere il business

E i risultati si son visti: in pochi mesi, grazie all’uso di THRON, il numero degli utenti a CRM di cui Campagnolo conosce gli interessi in tempo reale è aumentato del 75%.