Omnicanalità: come condividere i dati di prodotto con la filiera

La Redazione
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Le aziende che vogliono approcciare l’omnicanalità devono mettere al centro della filiera i dati relativi ai prodotti. Se le informazioni non sono complete e uniformi, l’utente non andrà a fondo nell’acquisto. Nell'articolo le soluzioni su come fare.

Quali sono le caratteristiche più importanti che deve avere un servizio di vendita online? Secondo l’81% degli utenti intervistati è la completezza delle informazioni di prodotto.

Quello che nel punto di vista fisico si evince da un’accurata osservazione e manipolazione del prodotto unita alla lettura dell’etichetta, sull’online va ricreato: la rappresentazione digitale del prodotto deve corrispondere a quella fisica se si vuole offrire un’esperienza uniforme su tutti i canali.

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Ma la realtà è ben diversa: su cento utenti che compiono ricerche di prodotto in internet, solo l’1,6% arriva a concludere l’acquisto. Questo è dovuto soprattutto al fatto che online le informazioni non sono sufficienti a spingerlo a completare l’atto di acquisto.

Spesso sono contraddittorie, a causa di una mancata condivisione del dato tra produttori e distributori. Come riporta una ricerca di Heiler, i dati di prodotto solitamente sono memorizzati dai tre a più di venti sistemi diversi e non c’è una corrispondenza.

Per questo è indispensabile gestire al meglio tutte le informazioni digitali che riguardano il prodotto e riuscire a identificarle correttamente.

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Le differenze tra una gestione a silos e una gestione centralizzata di dati e asset di prodotto


Standardizzare le informazioni

 

Se si vuole garantire un’identificazione univoca ai prodotti e ai loro dati, bisogna adottare dei formati standardizzati. 

Nei marketplace solo 440 milioni di prodotti su 2 miliardi sono codificati con un GTIN (il codice univoco del prodotto contenuto nel codice a barre). I rischi di contraffazione o di errori nella scelta del prodotto sono elevati. 

Per questo i dati di prodotto, sia testuali sia multimediali, devono essere strutturati in maniera uniforme. Per elementi multimediali intendiamo tutti gli asset a corredo del prodotto: video, immagini, still life etc., tutto quello che contribuisce alla sua descrizione iconografica e contestuale.

GS1 Italy ha studiato delle soluzioni – Immagino e Condivido - affinché le aziende (i produttori) possano avere il pieno controllo delle informazioni e degli asset digitali di prodotto e li possano condividere con i diretti interessati (i distributori) in forma standardizzata e approvata.

Mai più caricamenti manuali da diverse unità operative, con il rischio di avere materiale duplicato o non aggiornato. L’azienda detiene il pieno controllo delle informazioni condivise con la filiera.

Immagino e Condivido

 

Immagino si occupa di digitalizzare le immagini del prodotto e le informazioni in etichetta: lo scambio, la gestione e l’aggiornamento delle informazioni dei prodotti passa per un processo di controllo, verifica e validazione da parte del produttore e il dato che si trasmette è di qualità.

Condivido invece è la piattaforma DAM che GS1 Italy ha sviluppato con THRON: si configura come un unico hub di contenuti che il produttore condivide con distributori in una logica many-to-many. In questo modo, con un archivio comune, per il brand è più semplice organizzare i contenuti di marketing in modo che siano aggiornati e disponibili nella versione corretta.

Lo assicura il fatto che vengono contrassegnati dalla certificazione Immagino. Il loro recupero è inoltre facilitato dal fatto che essi sono collegati al singolo prodotto tramite il GTIN.

Come ha affermato Ermanno Bartelle di GS1 Italy al workshop “Gestire l’omnicanalità”, l’azienda deve gestire al meglio informazioni e i contenuti di prodotto perché rappresentano la discriminante per le scelte di acquisto del consumatore.