Ottimizza le prestazioni delle tue pagine web con THRON

La Redazione
Content Intelligence Network

La riproduzione dei file multimediali sul sito web è parte integrante dell’esperienza dell’utente. Scopri come THRON li consegna alle migliori prestazioni e personalizza il loro aspetto in pagina.


In questo articolo trovi:

  • I media player e il loro ruolo in pagina
  • I vantaggi di ricorrere al player universale di THRON
  • Le tre P del Player: Personalizzazione, Performance, Padronanza
  • Come funziona nel dettaglio e casi pratici


Tutti in uno: l’Universal Player


Non è così semplice erogare file multimediali sulle pagine del proprio sito web. Il flusso di dati che li compone spesso è difficilmente gestibile da computer e smartphone per via delle loro dimensioni ed è richiesto un passaggio aggiuntivo di codifica e decodifica.

I provider di contenuti, per consegnarli alle migliori prestazioni, si affidano quindi a riproduttori, i media player. Ce ne sono di vari tipi e possono supportare diversi formati di file. C’è da dire però che difficilmente un player che riproduce video (es. Youtube) sarà in grado di supportare anche PDF come Google Docs. Per questo si avverte l’esigenza di usarne più di uno in pagina, per garantire la migliore resa di tutte le tipologie di file.

Questa complessità può essere risolta con il ricorso all’Universal Player di THRON, che è trasversale alle varie tipologie di contenuti. Il primo e immediato vantaggio è quello di semplificare la tecnologia utilizzata (un player unico al posto di più strumenti) e ridurre i costi di gestione e di mantenimento, che restano in carico a THRON.

Come funziona? Al momento della riproduzione del file, sia esso video, audio, immagine, documento, url, gallery, 360° product view etc., il player gestisce automaticamente il caricamento del “modulo” appropriato per il tipo di asset corrispondente.

Lo si vede dalle icone nella barra dell’editor del player, cliccandoci sopra è possibile sperimentare la resa grafica per ogni tipo di contenuto e per qualsiasi device.

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Le tre P del Player: Personalizzazione, Performance, Padronanza

 

Come Enterprise Content Platform, THRON accentra i contenuti aziendali su un’unica piattaforma e li distribuisce automaticamente nei vari canali grazie alla sua CDN integrata.

Lo snellimento dei processi di consegna, che si appoggiano direttamente all’infrastruttura distributiva di THRON, comporta il poter fornire una Content Experience uniforme e personalizzabile a piacere agli utenti che visitano le pagine web del sito.

L’editor del Player si configura, infatti, come l’unico pannello di configurazione su come i contenuti multimediali vengono consegnati e resi in pagina. Vediamo i tre benefici fondamentali:

1) Personalizzazione

Tramite il Content Experience Manager, l’editor centralizzato del Player, è possibile creare e gestire i template che andranno a personalizzare l’esperienza in pagina.

Un template non è altro che l’insieme delle indicazioni che determinano la resa grafica (skin), l’aspetto del player e il comportamento che si vuole che abbia sul canale di front end.

Noi possiamo originarli, attraverso il pannello di creazione, in due modalità:

- visuale: si tratta della modalità semplificata, che è accessibile a tutti gli utenti (anche quelli che non hanno competenze di programmazione). Con pochi click si possono scegliere i colori, gli highlight etc, ovvero personalizzare l’aspetto del player in pagina selezionando elementi già “preconfezionati” dal pannello

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- codice: si tratta della modalità avanzata, per utenti con competenze di programmazione. Permette la scrittura del template attraverso il codice css e javascript.

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2) Performance

Come accennavamo prima, la media delivery in pagina ne esce ottimizzata in termini di prestazioni perché si appoggia direttamente alla CDN integrata di THRON. E questo senza dover installare plug-in aggiuntivi o ricorrere a player esterni.

Il risultato è che la qualità dell’esperienza utente è assicurata perché i servizi di CDN e il player universale assicurano una riproduzione libera da problemi di caricamento o di compatibilità.

Prendiamo come esempio due tra gli asset che più contribuiscono in pagina a far vivere l’esperienza del prodotto: video e immagini.

  • Video

Il player di THRON riesce ad adattare la qualità di riproduzione del video al dispositivo in uso e alla banda disponibile. La modifica del bitrate si fa dinamica e quindi la piattaforma garantisce la migliore esperienza di streaming possibile, che si fa ininterrotta. L’utente non può riscontrare alcun tipo di buffering.

  • Immagini

La piattaforma, tramite la transcodifica automatica dei file, è in grado di adattare la dimensione e quindi il peso dell’immagine al dispositivo in uso e questo senza limitare la connettività di rete. La consegna avviene nella risoluzione più adatta allo schermo su cui sta navigando l’utente.

Per esempio, 720p è la risoluzione più utilizzata sugli smartphone di bassa e media fascia. Per la visione da monitor invece ci aggiriamo sui 1080p in su. L’experience è velocizzata perché il file si carica subito in pagina, senza il rischio di far attendere (e spazientire) l’utente.  

3) Padronanza

L’editor del Player, oltre al pannello di creazione dei template, offre anche un pannello di controllo delle varie pubblicazioni.

Attraverso di esso è possibile: 

1) aggiornare una singola condivisione pubblicata su un dato canale, senza toccare le altre che hanno in comune lo stesso template 

2) modificare direttamente il template e sostituire automaticamente tutte le pubblicazioni che lo stanno utilizzando. Questo permette di uniformare i front end con un solo click

Chi utilizza l’editor del Player ha il massimo controllo sulla resa sulle proprie pagine web, può aggiornare una singola condivisione o tutte le condivisioni che sfruttano uno specifico template.

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Un sito web passa per diverse mani, dipendenti interni, agenzie esterne etc. Dal pannello di controllo dei template, l’azienda può evitare l’effetto di lock-in, che si crea quando si affidano le personalizzazioni a realtà esterne, e regolare gli accessi. 

La proprietà del codice sorgente resta saldamente in mano all’organizzazione, che decide a chi assegnare permessi specifici di scrittura e gestione dei template.

templateaccesslist-screenshot Scegliendo un template (già “preconfezionato” o scrivendolo in autonomia con linguaggio CSS o java) si può impostare una specifica esperienza utente in pagina. 

Un ulteriore passo in avanti nel prolungare la permanenza in pagina, è quello di associare il Player di THRON al motore raccomandativo, che è alimentato dai dati raccolti dalla Content Intelligence.

In questo modo al termine della riproduzione del contenuto, l’utente riceverà una nuova proposta (può essere un video, un’immagine, un PDF etc.) scelta per lui dall’Intelligenza Artificiale del motore raccomandativo. Il Player di THRON sfrutta quindi il fenomeno del binge watching con un’offerta costruita a misura di utente.

Eccone un esempio:

Sappiamo che il modo più semplice per riprodurre un contenuto sul sito è generare un codice embed e incollarlo nella pagina corrispondente del CMS. Se si vuole attivare anche il “binge watching”, al momento della generazione del codice basta abilitare anche la raccomandazione.