Cosa blocca la trasformazione digitale della tua azienda?

Le sei paure più comuni tra le aziende e come superarle

La Redazione
THRON community

Quali sono i timori che impediscono alla vostra azienda di attuare la trasformazione digitale? Prova a vedere se anche tu sei “bloccato” in questo mindset e scopri, con il supporto dei dati della ricerca di Forrester, come puoi uscire dalla gabbia.   

Il termine “trasformazione digitale” esiste da anni, ma ora sembra essere connotato da una nuova urgenza.

Negli ultimi mesi, due sono le situazioni in cui si è trovata buona parte delle aziende (anche la tua?):

  • c’è chi si è trovato sbilanciato sul solo canale fisico. Non è stato piacevole assistere alla chiusura forzata di elementi chiave della propria filiera, senza alternative. Per rimanere operative, queste aziende hanno dovuto ricorrere in fretta e furia a delle “toppe” digitali, spesso non pensate in modo da valorizzare appieno la loro attività caratteristica.
  • c’è chi invece già aveva una presenza digitale, ma inadeguata. Si è trovato con infrastrutture inadeguate (siti in down al primo picco di traffico) e con difficoltà a gestire i magazzini e la logistica in risposta all’aumento della domanda online.

In entrambi i casi, è emersa la consapevolezza che il digitale, se integrato correttamente agli altri canali, è un fattore di spinta e abilitazione. Pensiamo solo al vantaggio di snellire la supply chain accentrando know-how e processi in piattaforme digitali condivise: il go-to-market è velocizzato e l’operatività è garantita anche in caso di “switch” di fornitori, partner o presidi fisici.

Ma quali sono le paure che “bloccano” aziende e manager dal digitalizzarsi? Vediamole assieme e scopriamo come, con il supporto dei dati della ricerca “Prepararsi all’era Phygital” realizzata da Forrester con THRON (ottienila qui), possono essere superate!

 

Le sei principali paure e come superarle

 

Di seguito elenchiamo i principali timori legati alla trasformazione digitale e un kit di risposte che li smontano facilmente. Dopo averle lette... non esisteranno più scuse!

#Paura n° 1 – Mi tocca stravolgere l’intera azienda


Il 66% delle aziende intervistate nella ricerca ha ottenuto consistenti vantaggi operativi e di business (vai alla ricerca per scoprire quali), utilizzando un’unica fonte di verità da cui governare sia i propri processi sia i contenuti digitali che vi ruotano attorno.

Nello specifico la piattaforma utilizzata deve integrare nativamente funzionalità di DAM (Digital Asset Management) e PIM (Product Information Management), per la possibilità di creare un archivio di asset e dati di prodotto trasversale a vari team, in cui è possibile strutturare anche i flussi di lavoro che li riguardano.

Se scegli un software DAM+PIM ospitato su cloud come elemento fondante del tuo stack tecnologico, attivarlo è molto semplice: i servizi vengono forniti immediatamente previo accesso alla rete e paghi solo per l’uso effettivo (pay-per-use). Senza dimenticare la scalabilità di un’infrastruttura in cloud, che aumenta o decresce in base alle richieste di traffico.

 

#Paura n° 2 – Ogni team ha un software dedicato, mi tocca spendere un capitale

 

Integrare, mantenere e collegare diversi software in effetti non è conveniente sia dal punto di vista economico, sia da una prospettiva temporale di gestione.

Negli ultimi 12 mesi un quarto delle aziende intervistate da Forrester ha ammesso di aver visto un aumento nelle spese legate alle tecnologie di gestione dei contenuti.  

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Centralizzando la gestione di asset e dati di prodotto e i relativi flussi in un’unica piattaforma, andiamo verso la semplificazione tecnologica e di conseguenza verso una riduzione dei costi.  

Meno strumenti = meno costi, più efficienza

 

#Paura n° 3 – Vorrei gestire più canali ma temo di non starci dietro


Gestire tanti touchpoint (sito web, app, social ecc.) è una criticità per il 27% delle aziende intervistate, soprattutto perché comporta relazioni tra i vari team. Il responsabile e-commerce, ad esempio, per creare le schede prodotto deve ricevere materiali di marketing (creati da agenzie, copy/grafici interni) e dati di prodotto, che sono gestiti dal team di Prodotto.

La collaborazione è possibile solo se i processi di creazione dei contenuti che vanno a popolare questi canali è centralizzata e gli stessi canali sono sincronizzati con la piattaforma. Questo semplifica molto le cose, perché si può gestire il tutto centralmente.

Pensa al vantaggio di aggiornare un’immagine ovunque è pubblicata, senza dover intervenire manualmente nel back end di ogni singolo sistema.

 

#Paura n° 4 – Vorrei attivare lo smart working, ma è complicato coordinare e controllare il lavoro


Utilizzare una piattaforma aziendale comune, con le caratteristiche di cui parlavamo prima, permette di gestire team di lavoro a distanza. Puoi far lavorare i tuoi collaboratori in smart working, senza che, come responsabile all’approvazione, tu perda di vista i loro processi.

Con un workflow a cartelle, in cui ciascuna di esse corrisponde a una fase del lavoro, puoi intervenire lasciando note, approvare o rifiutare i materiali caricati dall’agenzia o dai team interni. E pubblicarli direttamente sul sito, grazie a integrazioni.

 

#Paura n° 5 – Cosa me ne faccio di tanti dati, se poi devo perdere tempo ad elaborarli


Ogni canale e ogni strumento ha le sue metriche, studiarli in modo da avere una visione insieme è complicato perché sono dati che non sono uniformati.

Però se gestisci la distribuzione dei contenuti e delle informazioni da un’unica piattaforma, sincronizzata con i canali, i dati che ricavi sono coerenti e ti diventa più facile avere il quadro in tempo reale e agire di conseguenza.

 

#Paura n° 6 – Ho una supply chain troppo complessa per poterla digitalizzare

 
Immaginarsi di dover intervenire in ogni fase della catena di fornitura e digitalizzarla, può sembrare molto complesso. In realtà, come dicevamo prima, accentrare informazioni, know how e processi in un unico strumento condiviso semplifica molto le cose.

Pensiamo al catalogo prodotti e alla possibilità di aggiornarlo centralmente, senza doverlo spedire a tutti gli stakeholder. Anche se cambiano i partner, basta farli accedere alla piattaforma per renderli subito operativi.

Questi sono i timori più diffusi legati alla trasformazione digitale... Ma con una piattaforma DAM+PIM passa la paura!