Pensa ogni cliente come se fosse l’unico!

Marketing Automation + DAM Intelligente, la migliore soluzione

La Redazione
Content Intelligence Network

Posso farti una domanda?

La tua scelta ricadrebbe su un prodotto originale, creato appositamente per te da un artigiano oppure su un’anonima versione in serie dello stesso?

Mi sembra abbastanza scontato. Ma se ti dicessi che è possibile automatizzare i processi comunicativi senza perdere quel tocco di originalità e autenticità che ti fa sentire cliente unico e speciale, non aumenterebbero forse le tue possibilità di essere ingaggiato?  

Secondo Luca Bassanello, CEO di Sinfonia, il rapporto brand-utente deve strutturarsi come una relazione in cui il focus è sempre il cliente, che deve essere pensato nella sua unicità. Come ha spiegato all’evento “Saremo sempre più umani”, il segreto sta nell’efficace combinazione di questi quattro driver

  • Canale

Sembrerebbe, dal report di SmartInsights, che sia l’e-mail – l’eterna, intramontabile e-mail – il canale privilegiato con cui gli utenti preferiscono rimanere in contatto con l’azienda in tutte le fasi di acquisto di un bene o un servizio.

  • Timing

Bisogna tener conto del momento migliore in cui l’utente è predisposto a ricevere i nostri messaggi: possiamo attivare dei trigger, ovvero dei “grilletti” che a una determinata azione dell’utente (es. iscrizione a un evento) attivano un preciso workflow comunicativo in risposta

  • Proprietà

Sono le caratteristiche precise che identificano ogni utente e in base alle quali bisogna diversificare il messaggio.

  • Contenuto

È il nocciolo stesso della customer experience che vogliamo far vivere ai nostri utenti: più un contenuto è rilevante e pertinente, maggiore è l’engagement che ne deriva.

brand-user

Concludendo possiamo affermare che la relazione si costruisce combinando la distribuzione di contenuti engaging alle persone con le giuste proprietà, secondo le tempistiche e i canali appropriati. Ma tutto questo può essere automatizzato con un software di Marketing Automation, con vantaggi in termini di business generation (la conversione da lead a cliente aumenta del 22%).

 

La migliore piattaforma di Marketing Automation

 

Ma quali sono nello specifico i vantaggi di ricorrere a un simile tool? Ce lo spiega Marco Chieppe, Senior Customer Success Manager di Hubspot, noto software per la gestione dell’Inbound Marketing. Ma cosa vuol dire Inbound? Significa convertire utilizzando contenuti rilevanti. 

  • Disporre di un database qualificato

Possiamo trovare diversi contatti all’interno del nostro funnel ma occorre operare una distinzione tra chi è veramente interessato al tuo prodotto/servizio e chi si sta solamente guardando intorno.  

Per questo è indispensabile mettere in atto un processo di assegnazione di valore (lead scoring) a questi contatti, in modo da dare la priorità ai potenziali clienti da passare ai commerciali.  

Hubspot e le sue funzioni di lead scoring predittivo, che si basa sui dati raccolti dalla piattaforma, consentono di ottimizzare i tempi rispetto al lead scoring manuale perché individuano con più velocità e precisione i contatti che hanno maggiori possibilità di conversione.  

  • Attivare campagne di Marketing/Sales automation personalizzate  

Utilizzare strumenti di Hubspot in svariati scenari di lead nurturing (e-mail di up-selling e cross selling, di benvenuto, di promemoria, di re-engagement, per l’abbandono del carrello etc.) si rivela essere molto efficace: secondo alcune statistiche le aziende che applicano queste strategie convertono il 50% dei clienti in più e abbattono i costi del 30%, grazie all’ottimizzazione dei processi tramite automazione.

 

E il Content Management?

 

Non dimentichiamo però che nessuna tecnologia è in grado di funzionare in assenza di una buona strategia di Content Marketing: i contenuti vanno pensati e preparati secondo gli specifici destinatari e gli obiettivi di business da raggiungere.

Le aziende, data la proliferazione di contenuti e canali, si trovano però in difficoltà a gestire il caos che ne risulta: per questo un DAM (Digital Asset Management) Intelligente può fare al caso nostro perché, tramite la razionalizzazione semantica che opera su tutti i contenuti del brand, li accentra in un unico hub, la “fonte” a cui possono abbeverarsi tutti i reparti.

Questo implica il pieno controllo degli asset, la strutturazione in workflow condivisi secondo permessi assegnati, la facile rinvenibilità tramite stringhe di ricerca. L’adozione di un DAM Intelligente come THRON prevede, grazie a un connettore specifico, l’integrazione con Hubspot. E questo porta grandissimi benefici in termini di comunicazione personalizzata.

Questo connettore, detto Hubspot Connector, consente infatti di unire le identità dei contatti delle due piattaforme per cui:

1) THRON arricchisce i profili dei contatti con le informazioni raccolte da Hubspot potenziando la raccomandazione dei contenuti sui canali proprietari

2) i profili su Hubspot vengono arricchiti dai dati sugli interessi degli utenti che l’Intelligenza Artificiale di THRON riesce ad estrapolare dalla fruizione che fanno dei contenuti (vedi modulo Content Intelligence)

Quello che ne risulta è una Single Customer View davvero completa di ogni utente (anche anonimo!), che una sola piattaforma non sarebbe in grado di restituire. Le iniziative di Marketing Automation e di raccomandazione dei contenuti si fanno estremamente precise e tarate sugli interessi specifici di ogni potenziale cliente che visita i canali del marchio.