Perché conoscere i tuoi consumatori ti rende un blogger migliore

Intervista a Riccardo Esposito di MySocialWeb

Riccardo Esposito
Blog owner @MySocialWeb

Se come azienda ti stai informando per dar vita a una buona strategia di Web Marketing, avrai capito che non puoi stare senza un blog, cuore pulsante della comunicazione digitale: una tale piattaforma, infatti, nasce con lo scopo di dar visibilità al tuo marchio e attrarre traffico qualificato da convertire in clienti e tutto questo lo si ottiene solo pubblicando contenuti di qualità, che interessano all’audience.

Partendo dal presupposto che il successo di un blog dipenda dalla capacità di andare incontro agli interessi di chi si vuole raggiungere, sfruttare l’Intelligenza Artificiale per comprendere il contesto digitale in cui si muove l’utente potrebbe rivelarsi particolarmente fruttifero. Ci sono, infatti, soluzioni che, grazie ai loro motori AI integrati, permettono di misurare in tempo reale le prestazioni dei contenuti e quindi di ricavare dal loro uso quali sono gli argomenti e i formati che “funzionano” meglio e sui quali sarebbe meglio investire per colpire veramente l’attenzione dei propri lettori.

Ma perché è così importante capire chi ci sta di fronte? Qual è il ruolo che gioca il consumatore nella definizione delle nostre strategie editoriali? Noi di CI.net l’abbiamo chiesto a Riccardo Esposito di MySocialWeb, un antropologo prestato al web writing e al mondo del blogging, autore del noto “Fare blogging. Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti”.

 

D: Perché i contenuti giocano un ruolo fondamentale nel determinare l'attrattività di un’azienda? 

R: I contenuti sono sempre fondamentali per un’azienda per diversi motivi. In primis, per conquistare la fiducia del potenziale cliente. Io mi fido di chi lavora sodo per soddisfare le mie esigenze e non solo per promuovere un prodotto o un servizio. L’utente non acquista come un robot, ha delle esigenze. E chi pubblica contenuti di qualità crea un servizio utile.

Contenuti di qualità vuol dire credibilità. Ma anche Inbound Marketing, capacità di farsi trovare nel momento in cui le persone cercano di te e del tuo potenziale prodotto o servizio. Pensa a un blog curato e ben organizzato: gli articoli si posizionano e i potenziali clienti arrivano a te. Poi alimenti i canali social con ciò che hai pubblicato e magari la newsletter. Un’azienda ha necessità di tutto ciò altrimenti diventa autoreferenziale e sterile. Senza prospettive di crescita.

 

Migliora il customer journey  con i contenuti!

 

D: Quali sono secondo te le caratteristiche di un contenuto vincente? 

R: Le caratteristiche di un contenuto vincente sono quelle che consentono di intercettare una richiesta. Non basta seguire regole fisse, non ce ne sono. Una notizia può essere breve e schematica ma soddisfa la necessità di arrivare il prima possibile a destinazione. Un tutorial può presentarsi ricco di approfondimenti, immagini e video perché deve spiegare in ogni dettaglio come si arriva al verdetto. Spesso una domanda può essere risolta con un articolo del blog, usando testo e null’altro. Ma in molti casi c’è bisogno anche del supporto visual.

Chi riesce a individuare tutto questo può creare un contenuto di qualità. Guai a chi pensa di avere la ricetta definitiva per raggiungere l’obiettivo: non esiste, puoi affrontare il target e dargli ciò che desidera.

Mai perdere di vista l’importanza dell’audience. Proprio come quando si comunica: chi non sa fare questo lavoro ripete “Non mi hanno capito” con tracotanza. Non funziona così, non sono loro a dover capire te. Sei tu a dover mettere in chiaro ogni snodo per rendere il risultato degno di nota. Questo vale nel blogging e in qualsiasi attività di Content Marketing.

 

D: Nel libro “Fare blogging” fai riferimento a una tecnica di pianificazione editoriale che parte dall’ascolto della persona che vuoi raggiungere. Spiegaci brevemente di cosa si tratta.

Come ho spiegato nel paragrafo precedente, lo studio del target può fare la differenza nel processo creativo dei contenuti. Ora, la domanda è questa: come posso trovare informazioni utili in questo caso? Analizzando le esigenze di chi devo e voglio raggiungere. Per fare questo devo lavorare su due piani: analisi delle ricerche su Google e dei forum, commenti, discussioni online. Da un lato cerco di capire cosa vogliono le persone dal motore di ricerca, dall'altro mi dirigo verso le conversazioni che si sviluppano sulle realtà che accolgono il confronto. In questo modo posso creare dei contenuti allineati con quelle che sono le necessità reali.

Il vero problema di chi crea contenuti online è la mancanza di prospettiva diversa. Si pubblica pensando che quello sia il miglior risultato possibile perché piace a chi ha messo la firma. Sbagliato, non funziona così: non sei tu al centro di questo processo. Questo è lo step di partenza di ogni buon piano editoriale, proprio come scrivo in questa guida pubblicata su My Social Web.