Perché è fondamentale aggiornare i contenuti dei propri siti?

La Redazione
Content Intelligence Network

Lo sai che potresti avere il sito pieno di dead content walking? Non prendere paura, non è grave!

Avete presente quel senso di abbandono che vi pervade quando approdate nel sito web di un brand che è poco aggiornato, con le ultime news pubblicate che risalgono almeno a un anno prima?

Non lasciate che la vostra vetrina si riempia di polvere e ragnatele. Il sito di un’azienda, così come riporta l’Osservatorio Italiano sull’e-Business, è ritenuto dagli utenti la fonte più affidabile a cui rivolgersi.

Ma deve presentarsi come un organismo vivo, che cresce insieme all’azienda altrimenti a farne una magra figura è l’immagine offerta. Una buona soluzione potrebbe essere cimentarsi in un’operazione periodica di “refresh”, ovvero di aggiornamento dei contenuti.

Tutte le aziende hanno un patrimonio inestimabile di asset digitali (foto, video, documenti, articoli etc.) la cui produzione ha richiesto tempo e soldi. Ma allora perché non far vivere una nuova vita a questi contenuti?

Se ben strutturati, ovvero se in grado di dare una risposta precisa alle necessità espresse dagli utenti, possono continuare a portare traffico ad oltranza. Diventano, in pratica, degli immortali che convertono ancora e ancora. 

 

I motivi per farlo

 

Avrai sicuramente notato come ci siano dei contenuti di qualità che continuano ad essere condivisi, linkati, cliccati mesi e anni dopo la loro pubblicazione.

Ma non devono essere lasciati lì, nella speranza che i motori di ricerca li scoprano. La loro visibilità va aumentata con l’aggiornamento costante nel tempo perché: 

  • ottimizzi le risorse sfruttando quello che hai già in casa: risparmi tempo e soldi che altrimenti spenderesti nella creazione di nuovi contenuti. Poi, disponendo già di materiale, puoi concentrarti su altri aspetti (tutorial etc.) per rendere l’esperienza utente ancora migliore
  • eviti di ricorrere nelle penalty algoritmiche dei motori di ricerca che prediligono contenuti “freschi”: Big G, infatti, nel caso di più fonti sullo stesso argomento, dà la priorità alle pubblicazioni con data più recente. Tra l’altro è fondamentale rivedere (ed eventualmente accorpare) i contenuti simili sul proprio sito web perché il motore potrebbe percepirli come duplicati abbassando il ranking. 
  • se vuoi che il tuo sito sia davvero utile ai tuoi utenti, devi restare al passo con le loro esigenze che possono mutare nel tempo. Quello che scrivevi quattro anni fa non necessariamente è quello di cui hanno bisogno adesso. E lo sappiamo che più sono ingaggiati più è facile che aderiscano ai tuoi prodotti o servizi.

 

Lo strumento che ti serve

 

Gestire questo processo di rinfrescamento potrebbe non essere così semplice. Uno strumento come il DAM Intelligente è in grado di dare il giusto supporto. 

Questa piattaforma, grazie a potenti algoritmi di Machine Learning, riesce a comprendere e classificare tutti gli asset caricati etichettandoli con metadati descrittivi delle loro caratteristiche editoriali. Quali sono i vantaggi a livello pratico? 

  • Disporre di un unico hub dove sono raccolti i contenuti aziendali consente di strutturare il loro ciclo di vita attraverso workflow condivisi: in questo modo ogni team interno o stakeholder esterno, in base ai permessi assegnati loro, può lavorarci e aggiornarlo con le proprie competenze 
  • Le funzionalità di Identity Management e di Audit consentono di avere ben chiaro il quadro di creazione del contenuto: sai chi l’ha prodotto (e in caso puoi rintracciarlo per chiedergli di operare modifiche), quando e quali passaggi sono stati fatti 
  • Con un archivio così organizzato dall’AI, basta inserire l’argomento desiderato nelle stringhe di ricerca e il motore di ricerca del DAM Intelligente ti recupera con estrema facilità sia all’interno della piattaforma sia nei tuoi canali di front end tutto quello che il tuo marchio ha pubblicato a riguardo. In questo modo hai sempre sott’occhio tutto il materiale a disposizione, per capire dove e come intervenire 
  • La razionalizzazione operata dall’AI permette di disporre di un’unica versione di ogni contenuto: per cui, una volta aggiornato, basterà veramente un click e si sostituirà automaticamente in tutti i canali 
  • Sarebbe più opportuno concentrarsi sui contenuti migliori in termine di traffico: la Content Intelligence che il DAM Intelligente integra nativamente analizza le prestazioni dei contenuti e quindi sa dire quali sono le caratteristiche editoriali (argomenti, formati etc.) che hanno spinto maggiormente gli utenti in fondo al buyer’s journey. A questo punto è possibile adattare in maniera sartoriale il “vecchio” contenuto ai nuovi interessi degli utenti, ricavati in tempo reale 
  • Spesso nell’aggiornare i siti c’è il problema che il codice sorgente del CMS utilizzato è in mano a web agency esterne, con disagi notevoli dovuti al richiedere ogni volta l’intervento di terzi. Un DAM Intelligente come THRON dispone di un unico player multimediale con cui è possibile gestire l’intera Content Experience e si integra facilmente con qualsiasi CMS. In questo modo l’azienda ha sempre il pieno controllo della resa grafica di quello che viene pubblicato.