Silos aziendali: abbatti le barriere interne con un DAM Intelligente

La Redazione
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Che frenesia questa rivoluzione digitale! Con ritmi scanditi e cadenzati da una tecnologia in continua evoluzione, tutto – città, aziende, abitazioni, oggetti e lavori – punta in direzione dell’interconnessione e dell’automazione. Ormai tramite hardware e software gestiamo fabbriche, magazzini, trasporti di merci, prenotiamo viaggi e regoliamo il nostro vivere quotidiano.

Malgrado l’evidente preponderanza del digitale come abilitatore di business, i risultati di una ricerca commissionata da Avanade e condotta da Wakefield Resarch evidenziano che i budget di tecnologia e i processi decisionali sono sempre meno di competenza dei reparti IT che paradossalmente dovrebbero essere le figure più indicate per svolgere questo ruolo.

Lo confermano anche i dati dello studio commissionato da VMware: il 54% dei responsabili d’azienda ritiene che la gestione della tecnologia si stia spostando dall’IT ad altri dipartimenti, con le line of business che utilizzano la tecnologia per guidare l’innovazione nelle organizzazioni. Tra i fattori evidenziati dall’indagine Ricoh-Censuswide dello scorso anno sulla mancata innovazione IT ci sono implementazione e formazione inadeguate, difficoltà del reparto IT nell’identificazione di progetti e servizi interessanti, restrizioni di budget etc.

Sicuramente quest’ultimo aspetto economico sarà stato influente: come scrive Data Manager Online, a fronte di un organico e di un budget notoriamente ridotti, il reparto IT cerca di barcamenarsi tra le operazioni quotidiane e contemporaneamente di porre rimedio ad occasionali disservizi dei sistemi. Preso com’è da compiti puramente funzionali di mantenimento della tecnologia in modo che risponda agli obiettivi prefissati, l’IT governance rischia di non poter dedicare tempo e spazio, anche in termini di budget, ad evoluzioni future.

Allo stesso tempo altri ambiti tra cui Marketing e Data Science beneficiano di stanziamenti direttamente proporzionali alla crescita aziendale che si vuole ottenere con il dovere di ricercare modi sempre più efficienti ed efficaci per incrementare i flussi d’entrata.

 

Attenzione ai silos!

 

Bisogna stare attenti a questo punto a non creare una frattura tra il reparto IT, di natura più conservatore, e le linee di business, libere di guidare l’innovazione e di rispondere prontamente alle esigenze di mercato.

Questa differenza di spinta, in cui il business punta a creare nuovi fronti, nuovi canali, nuovi dati e l’IT che deve occuparsi di sostenere e alimentare sistemi sempre più complessi e cerca di mantenere tutto sotto controllo, è uno dei fattori che porta alla creazione di silos aziendali, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai dati, che sono la benzina per il business digitale che si serve dell’Intelligenza Artificiale.

Cosa possiamo fare per evitare l’insorgere di tale situazione?

 

Metti il contenuto al centro

 

A quanto pare la risposta è quasi copernicana nella sua semplicità: il segreto sta nel mettere al centro il contenuto. Esso è un bene economico dell’azienda dato che la sua produzione ha richiesto un costo a livello di tempo e competenze.

Come asset (e fonte di dati) utilizzabile da più reparti, la sua centralizzazione in un’unica piattaforma, il DAM Intelligente, porta l’azienda a disporre di un hub condiviso in cui tutti i reparti possono:

1) trovare quello che cercano in tempi rapidissimi non solo all’interno della piattaforma ma anche sui canali di front end, a prescindere da dove è stata pubblicata l’informazione 

2) lavorare in workflow condivisi, sia internamente sia con stakeholder esterni (partner, agenzie etc.), dato che possono essere stabiliti prioritariamente diritti di accesso e di modifica 

3) accedere, grazie all’Intelligenza Artificiale, ad insight sugli utenti dall’uso che fanno dei contenuti, informazioni che si rivelano preziose sia per curare le strategie editoriali sia per la governance aziendale

Un DAM Intelligente come THRON è la soluzione tecnologica perfetta perché è utilizzabile dai team di business come il Marketing ma allo stesso tempo non va a impattare (anzi, secondo noi la ottimizza!) l’infrastruttura IT. Questo perché, essendo stato costruito su un’elastica architettura cloud, può essere erogato come servizio (“as-a-Service”) con un completo outsourcing di scalabilità, disponibilità di servizi e facilità di uso e di gestione. 

Questo permette di non dover installare il software all’interno dell’infrastruttura IT: la squadra IT si trova quindi “alleggerita” dall’onere della sua gestione e allo stesso tempo la sua usabilità elevata, con un’interfaccia che offre un’esperienza d’uso immediata e piacevole, garantisce l’accesso e il lavoro sui contenuti a tutti i team aziendali, con l’abbattimento completo dei silos di dati.