Storytelling aziendale: usa i dati e ascolta i clienti

Aline Bernier
Inbound Specialist @ THRON

Lo storytelling aziendale è l'insieme dei messaggi che un'impresa veicola con la propria comunicazione verso il mercato attraverso tutta una serie di elementi. La comunicazione classica, certamente. Anche il posizionamento del prodotto oppure la visione, i suoi valori, la differenziazione dalla concorrenza. La partecipazione a un evento può diventare essa stessa occasione di corporate storytelling.

Ma qual è l'obbiettivo ultimo di questa strategia che possiamo definire come storytelling marketing, dato che utilizza la comunicazione come fine ultimo di acquisire nuovi clienti? Beh, ogni attività ha bisogno di vendere i propri prodotti o servizi e il fattore che fa la differenza è avere dei consumatori soddisfatti. È bene ricordare, in un contesto di business sempre più digitalizzato, che i clienti sono persone in carne ed ossa. Hanno desideri, gusti, interessi vari e, soprattutto, una limitata disponibilità di attenzione. Per esempio: quando i clienti siamo noi a quali aziende dedichiamo un po' del nostro tempo? Ognuno ha le sue "speciali", quelle che fanno prodotti che sentiamo più adatti per noi.

Digital Storytelling: la nuova opportunità per le aziende


Tutto quello che noi sappiamo di questi prodotti è il frutto dello storytelling aziendale.
Oggi le informazioni veicolate raggiungono il proprio target in molti modi: la digital transformation ha moltiplicato il numero di canali a disposizione per intercettare le storie, e quindi i prodotti, che preferisce. Ci sono i canali tradizionali ancora molto forti come tv, radio, riviste e giornali ma ovviamente il coinvolgimento e la personalizzazione si amplificano con l'accesso al digitale: il mondo dei social network, i siti, le app, la galassia dei blog, le newsletter, ecc.

La mancanza di storytelling non è un'opzione perché la rinuncia a coordinare i propri messaggi è già un messaggio che, con buone probabilità non è quello che l'azienda desidera e che può essere amplificato dal web.

Per fare del buon storytelling servono dati


Molte aziende hanno capito che è sempre più importante adeguarsi alla richiesta di informazioni e customer engagement. Questo significa diventare veri e propri editori.

Il reparto storytelling management, che spesso è inserito all'interno di quello marketing, ha più che mai la necessità di avere dati per poter preparare i giusti contenuti da pubblicare su tutti i canali disponibili.

  • Quali sono i messaggi su cui la direzione vuole puntare?
  • Quali sono gli argomenti più interessanti rispetto al mercato di riferimento, quali quelli più coinvolgenti e meno interessanti?

Mi immagino che nei prossimi mesi una delle nuove attività di chi di chi si occupa di content marketing sarà quella di analizzare report e statistiche legate agli interessi delle persone che li fruiscono (più che alle pagine viste o al numero di like), le indicazioni automatiche sulle tag più "calde", le parole chiave più popolari, e questo su tutti i canali di comunicazione del brand.

La tecnologia si sta muovendo in questa direzione e e quelle aziende più preparate in business storytelling ne stanno già beneficiando. Perché, a ben guardare, tra vendere e raccontare una storia non c'è poi tutta questa differenza!

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