Taglia i costi del marketing con l’AI

La Redazione
Content Intelligence Network

Come fa nella pratica l’intelligenza artificiale a semplificare la vita dei marketers?

Abbiamo pensato di raccogliere alcuni esempi reali, testati sul brand Whirlpool, per mostrare a voi che siete creativi, copywriter, marketing manager e appassionati le potenzialità dell’AI nella pratica.

Quando i membri del team e i budget non aumentano, ma la quantità e velocità con cui produrre contenuti sì, l'AI è quella tecnologia che automatizza le attività di marketing più ripetitive e time-wasting, permettendo anche di risparmiare tempo e denaro!

 

L’AI per l'organizzazione dei contenuti

Cosa può fare l'AI per aiutare gli uffici marketing ad organizzare i contenuti in modo facile e veloce?

In questa figura ci sono i sei prodotti con cui testeremo l’intelligenza artificiale.

Le prime foto sono tratte da cataloghi e sono piuttosto ambigue. Nella prima il prodotto è totalmente decontestualizzato, nella seconda parzialmente visibile e nella terza quasi stilizzato.

Delle altre tre foto, invece, due raffigurano i prodotti in un conteso più ampio, la cucina, e una mostra come usare la vaschetta della lavatrice. È interessante notare come anche per noi umani sia difficile capire se il prodotto nell’ultimo riquadro sia una lavatrice o un’asciugatrice.

Vediamo come reagisce il motore di intelligenza artificiale. In questo caso usiamo l'AI di THRON per il riconoscimento delle immagini.

 
 

L’intelligenza artificiale specializzata è in grado di riconoscere il prodotto – e di che brand si tratta – sia a partire da fotografie di prodotto estratte da cataloghi, ma anche da contenuti user-generated, da tutorial che insegnano ad usare il prodotto o da foto che lo inseriscono in un contesto più ampio.

In questo modo, si possono taggare automaticamente tutti i contenuti e si otterrà un archivio che si organizza da solo e si aggiorna ogni qual volta venga caricato qualcosa di nuovo.

L’intelligenza artificiale specializzata è quella che è stata “allenata”, mostrandole diverse immagini corrispondenti a un certo prodotto e determinando una corrispondenza tra prodotto e parola chiave associata. Cosa accadrebbe se usassimo l’AI senza averla allenata?

-IT-AI_imprecisa_lavatrice

Ci restituirebbe informazioni veritiere ma di poca utilità, quando non siano proprio sbagliate.

Se, ad esempio, vogliamo popolare automaticamente il nostro e-commerce con le foto dei prodotti, magari scegliendo di volta in volta quelle migliori per ciascun utente, non possiamo permetterci un’AI che designa un’asciugatrice come “oven” (forno) o in modo troppo generico come “home appliance” (elettrodomestico).

L’AI allenata, invece, comprende i contenuti e così può “decidere” da sé quale è meglio mostrare a quale utente, sulla base del suo percorso pregresso di navigazione.

 

L’AI se sei un grafico

Se siete grafici e designer, saprete cosa vuol dire dover ritagliare la stessa immagine per più scopi diversi. Per questo articolo del blog, uno dei nostri grafici avrebbe dovuto creare almeno due immagini, per la copertina e l'anteprima, oltre che quelle interne.

-IT-AI-grafica-ritaglio-immagini

L'AI, invece, può riconoscere automaticamente l'elemento principale di una foto e ritagliarlo. Oppure, ritagliare la stessa immagine in modo diverso a seconda del canale su cui va pubblicata, senza modificare l'originale. Questo oltre a far risparmiare tempo, evita che ci si ritrovi con uno stesso contenuto salvato in più versioni.

 

L'AI per la personalizzazione dei contenuti

La personalizzazione tradizionale si basa su set di regole preimpostate, che vanno aggiornate ogni qualvolta si aggiunga un nuovo contenuto.

Per esempio, una regola potrebbe essere "dopo che un utente ha visitato per più di 4 volte un sito e in particolare una pagina dedicata ad un webinar, inviagli una DEM con proposta di iscrizione ad un evento". Le pagine – e i contenuti – su cui si calcolano le visite appartengono ad un insieme che non si aggiorna in automatico se viene creato e caricato qualcosa di nuovo. Questo comporta una grande limitazione man mano che i contenuti e gli utenti aumentano e, con essi, anche la velocità alla quale bisogna inviare azioni di personalizzazione.

Per far sì che queste azioni siano efficaci e sostenibili, c'è l'AI. Grazie al tag automatico dei contenuti, che l'AI fa comprendendo ciò che rappresentano o ciò di cui parlano, può inviare il contenuto giusto alla persona giusta. Riesce a fare ciò in modo scalabile perché non necessita un intervento manuale.

 

Gli strumenti di asset management che integrano l’AI riescono a gestire i contenuti in modo automatico. Così, si risparmia tempo e si possono utilizzare i contenuti nel modo richiesto dal marketing moderno, ovvero in contesti diversi e su più canali, ma in modo che restino coerenti tra di loro e soddisfino le specifiche esigenze del target.