Vuoi ridurre i costi di gestione dei contenuti ma non sai come fare?

Ecco l’ABC per ottimizzare i processi di Content Management

La Redazione
Content Intelligence Network

Spesso si sottovalutano i costi di gestione dei contenuti, che possono incidere notevolmente sul bilancio di un’organizzazione.

Chi ha un negozio, per tenere sempre sotto controllo e in tempo reale la situazione patrimoniale della sua impresa, ricorre all’inventario. Ma nel caso dei contenuti, che sono a tutti gli effetti dei beni aziendali, come si fa a determinare il loro costo?

Tre sono le metriche utili:

  • Linvestimento, ovvero i soldi spesi per la loro produzione
  • Le persone, ovvero tutti i soggetti coinvolti nella loro gestione
  • I processi necessari per la loro distribuzione, spesso ridondanti

Non serve ricordare il valore dei contenuti nel creare un contatto diretto tra il brand e i suoi clienti e a determinare l’attrattività stessa del marchio. Le attività legate alla loro gestione sono numerose, come risparmiare su di esse senza togliere qualità al messaggio finale?

 

Economizzare sui costi di gestione dei contenuti: i problemi più ricorrenti


Ci sono però delle esigenze che, se venissero risolte, garantirebbero un miglior controllo sulla gestione dei costi perché andrebbero ad ottimizzare i processi di Content Management. Vediamo quali:

1) Ricerca cross-canale

Nelle aziende esistono delle difficoltà oggettive a reperire i contenuti aziendali in modalità cross-canale. Questa esigenza è comune non solo agli utenti di uno specifico sistema di gestione, come può esserlo un DAM, ma anche agli esterni che si rivolgono ai canali di front end del brand.

È il caso di un utente che cerca sul sito della Apple un approfondimento su come pulire i propri earpods. Non lo trova, eppure Google ce lo restituisce nei risultati di ricerca, preso proprio dal sito. È il classico caso di un contenuto aziendale che ha richiesto un costo ma che non viene valorizzato a dovere.

Si dà il caso poi che i motori di ricerca come Google ci abbiano abituato a un altro modo di reperire informazioni: vogliamo una ricerca intuitiva e istantanea, operata su diversi milioni di contenuti da un unico sistema capace di analizzare le varie sorgenti di dati (anche di natura multimediale) all’interno dell’azienda e ordinare i risultati. Esiste?

2) Riduzione delle operazioni manuali

Legate alla gestione dei contenuti ci sono delle operazioni a basso valore aggiunto da parte dei dipendenti quali possono essere la classificazione manuale degli stessi con metadati o la preparazione dei multimediali per servirli nei differenti portali in base alle loro specifiche. Il problema riguarda soprattutto l’e-commerce, con i visual di prodotto che necessitano di ritaglio dallo sfondo per mettere in risalto il prodotto stesso. Automatizzarle farebbe risparmiare tempo.

3) Controllo sulla personalizzazione delle aree di front end dedicate a specifiche esigenze

Le aziende realizzano portali altamente personalizzati per rendere fruibili i contenuti a ciascun utente in base al suo ruolo ma si tratta di un’attività costosa, con investimenti per l’implementazione e il mantenimento, che viene demandato spesso ad agenzie esterne. Poter fare tutto internamente con un software unico sarebbe meno oneroso.

4) Abbattimento dei costi dell’integrazione della Media Library aziendale con i vari CMS

Per facilitare le operazioni di pubblicazione dei contenuti, andrebbe favorita un’interconnessione dei vari sistemi con il CMS ma è un’operazione che richiede investimenti per l’installazione e il mantenimento perché ogni CMS ha una propria logica di integrazione e non è configurabile in maniera standard con la Media Library aziendale. Una soluzione in tal senso ridurrebbe le spese.

 

Una risposta a questi problemi


THRON
, realtà affermata nel panorama SaaS con il suo prodotto, un DAM (Digital Asset Management) Intelligente ritenuto da Forrester uno dei venti migliori al mondo, sta lavorando per dare una risposta alle esigenze citate.

Rilasceranno progressivamente nuove funzionalità nell’anno in corso, per aumentare l’efficienza dei team coinvolti nell’utilizzo del software e per renderlo sempre più adeguato ad affrontare la complessità del Marketing moderno.

Ma quali saranno queste nuove funzionalità?

1) Il motore di ricerca intelligente

Già il nome stesso lo dice, è intelligente: vuol dire che, grazie a tecnologie AI avanzate, è in grado di cercare ovunque su decine di milioni di contenuti e quando dico ovunque, intendo anche video, audio e pagine web dei siti di proprietà, ordinando per pertinenza i risultati. Tra l’altro sarà pure molto usabile perché assisterà perfettamente l’utente nella ricerca auto completando e correggendo le keyword immesse.

2) Ritaglio intelligente dei prodotti

THRON implementa già funzionalità di adeguamento automatico del contenuto al canale prescelto ma nel caso dell’e-commerce la faccenda si complica dato che si richiedono immagini di prodotto uniformi, il cui ritaglio è un’attività che viene svolta manualmente dai dipendenti. Grazie all’AI il sistema ritaglierà automaticamente l’immagine in tempo reale, eliminando lo spazio superfluo attorno al prodotto.

3) THRON browser plugin

Si tratta di un plugin universale per poter accedere alla libreria senza lasciare il CMS. Ovviamente saranno garantiti i diritti di accesso stabiliti nella libreria: nessuno potrà pubblicare contenuti senza avere i requisiti per farlo.

4) Aree di front end dedicate

Il software disporrà di una serie di template e di un unico editor centralizzato che permetterà di personalizzare a 360° l’experience di THRON secondo la specifica funzione da svolgere.

5) Nuovi motori AI: classificazione automatica

Si ridurrà il tempo speso a classificare i contenuti: i nuovi motori AI apprenderanno come taggare da un insieme ridotto di contenuti e si affineranno sempre di più, aggiungendo in automatico le tag pertinenti ai contenuti successivi. Si tratta di un apprendimento learning by doing che si basa sulla tassonomia del cliente con l’applicazione di tag semantiche che, anche se non compariranno, saranno comunque utili ai fini di ricerca. Basta, non serviranno più costose attività manuali di training, ma solo poche decine di contenuti classificati nel modo giusto e poi il classificatore automatico di THRON farà il resto.

Utile vero?